Porta Elisa News

Lopez e una squadra che inizia a avere una precisa identità

giovedì, 19 novembre 2020, 19:10

di diego checchi

Che cosa ha fatto mister Lopez? Una cosa semplice. E' riuscito a dare un'identità alla squadra e soprattutto quella compattezza che prima mancava. In queste due partite, nelle quali il tecnico romano è stato seduto sulla panchina rossonera, la squadra è stata sistemata soprattutto nella fase difensiva. Il concetto è chiaro: primo non prendere gol e poi costruire azioni da gol. Non è assolutamente un demerito ma tutt'altro, anzi Lopez ha capito quali erano i problemi della Lucchese ed è intervenuto subito badando al sodo e cercando di portare a casa prima di tutto dei punti. La partita di Olbia ha mostrato ancora una volta come il trainer abbia cercato di dare dei punti di riferimento ai suoi giocatori ed un modulo ben definito, il 3-5-1-1, perchè le due punte, Nannelli e Bianchi, hanno agito in verticale.

Nel dopo partita abbiamo chiesto al tecnico perchè Nannelli venisse impiegato in quella posizione e lui è stato netto e chiaro come sempre: "Nannelli non lo vedo a fare il quinto di centrocampo perché deve coprire troppi metri di campo e oltretutto mi sembra che Nannelli e Bianchi abbiano un certo feeling calcistico". E' chiaro, e questo lo diciamo noi, Nannelli deve imparare al meglio questa posizione e soprattutto deve riuscire ad inserirsi negli spazi quando Bianchi li crea arretrando per fare la sponda. Questo deve essere il suo compito principale. Al di là di tutto ciò c'è da sottolineare un aspetto. La Lucchese sembra una squadra solida, una squadra che lotta palla su palla e che rende la vita difficile agli avversari. Insomma, una squadra con il marchio di Lopez già ben stampato sopra. Pochi fronzoli e tanti fatti. E' anche vero che il tecnico ha dovuto fare i conti con diverse assenze ed ora che quasi tutti i giocatori sono ritornati a disposizione può lavorare con maggior tranquillità.

Quello che ci piace del tecnico romano è che lui non guarda la carta di identità per schierare i giocatori, per esempio non ha pensato due volte a schierare Panati come quarto di centrocampo. Un 2001 che fino a quest'anno aveva fatto solo pochi spezzoni in Serie D e solo settore giovanile oltre a qualche apparizione in questa stagione con una sola partita da titolare, quella contro la Juventus under 23 con Di Stefano in panchina. Lopez lo ha schierato e gli ha dato fiducia senza farsi condizionare. Stesso discorso va fatto per Signori, altro 2001, che ad Olbia è entrato a fare il mediano davanti alla difesa dopo la sostituzione di Caccetta. Insomma lui guarda tutta la settimana e poi decide. Gli ultimi acquisti potranno essere un valore aggiunto. Lasciando perdere che Caccetta e Sbrissa ad Olbia hanno accusato un pò di stanchezza e sono stati sostituiti ad inizio ripresa, ma era logico che fosse così visto che i due non giocavano due partite a distanza di tre giorni da diversi mesi, sono comunque due elementi che potranno far fare il salto di qualità allas quadra. Esperienza, caparbietà, visione di gioco ed anche conclusione, sono le loro peculiarità.

Anche Ceesay e Dumancic ci sono piaciuti. Il primo dimostra una grande fisicità ed una grande forza e da mezzala può sia inserirsi che difendere, deve solo migliorare nella trasmissione di gioco. Il secondo è un corazziere molto bravo nel gioco aereo ed anche con i piedi. Insomma che cosa chiedere di più? Quando era arrivato dal Picerno ci eravamo complimentati con il direttore Deoma per l'acquisto di Kosovan, perchè per quanto ci riguarda sarebbe potuto essere un grande acquisto per questa squadra. Nelle prime partite il centrocampista ucraino non ha rispettato le attese, tanto è vero che Monaco dopo la partita casalinga contro il Como, la sua peggiore in casacca rossonera, lo aveva escluso dai convocati per la trasferta di Busto Arsizio che poi ha sancito l'esonero del tecnico. Insomma questo giocatore sembrava l'ombra di se stesso. Già con Di Stefano era rientrato in campo ma non c'era parso ancora nella migliore condizione. Da quando è arrivato Lopez tutto è cambiato. Il tecnico gli ha parlato chiaro e gli ha fatto capire che la sola tecnica non bastava e doveva essere anche più concreto e cattivo e sia a Sesto San Giovanni ma soprattutto nella trasferta di Olbia è stato uno dei migliori in campo facendo al meglio le due fasi e reggendo il centrocampo con personalità e grinta. E' questo che da lui ci aspettiamo perchè la tecnica non gli manca. Da mezzala può essere determinante anche in fase di conclusione. il centrocampista ucraino deve solo continuare così e soprattutto non staccare la spina, abbassando l'attenzione. Adamoli non è più una sorpresa.

E che dire di Andrea Adamoli, tutti aggettivi positivi. Il suo contachilometri non si scarica mai. Spinge sulla fascia come un forsennato ed ha grande voglia di emergere. In due circostanze in terra sarda è andato anche al tiro costringendo il portiere avversario ad altrettanti interventi. La Lucchese è sulla buona strada, basta che continui così e che segua alla lettera le indicazioni del hombre vertical. Uno che ti dice le cose in faccia, che non ti regala niente, ma che sa apprezzare quando un giocatore fa bene. Insomma la Lucchese ha preso l'allenatore giusto al momento giusto. Non resta che seguirlo.   




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