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Nuovo Porta Elisa, via libera in commissione: i dettagli del progetto

giovedì, 21 aprile 2022, 16:05

Via libera unanime dalla commissione congiunta Urbanistica e Lavori Pubblici alla dichiarazione di pubblica utilità per il progetto del nuovo Porta Elisa ma non senza prescrizioni che l'amministrazione comunale definisce essenziali per bocca dell'assessore allo Sport Stefano Ragghianti e dell'assessore all'Urbanistica Serena Mammini. Servirà comunque anche una variante urbanistica perché la media distribuzione (che dovrebbe sorgere all'esterno della Curva Ovest sotto la quale al piano terra ci dovrebbero sorgere alcune strutture sanitarie a supporto delle attività sportive) non sarebbe prevista. Lo store della Lucchese sorgerebbe nei pressi dell'attuale gradinata così come il Museo rossonero. Sotto la Curva Est, invece, dovrebbero sorgere spazi per attività sportive, tra cui una grande palestra e due piscine. I lavori dovrebbero avvenire a lotti per permettere di usufruire sempre dell'impianto alla squadra. Al piano superiore dell'impianto, un terrazzamento a verde sopra la struttura commerciale nei pressi della Ovest, un centro medico, una biblioteca dello sport, mentre gli uffici della Lucchese sarebbero sopra l'attuale gradinata come pure la foresteria per alcuni giocatori. Al piano secondo, un centro benessere in prossimità della Ovest, l'ospitalità e altra foresteria sopra l'attuale gradinata. Al terzo piano, solo Sky box. Quanto ai parcheggi sotterranei, sorgerebbero sotto le strutture ma non il campo da gioco sempre per poter avere il campo disponibile e 366 posti per i tifosi, oltre a quelli per le attività commerciali. 

“Per quanto non sia la decisione finale – ha spiegato Ragghianti – è un passaggio importante per la ristrutturazione del Poeta Elisa ricordo che dal 2019 l'impianto è colpito da una dichiarazione di parziale inagibilità e che necessita di interventi radicali e importanti. Erano diverse le strade percorribili, attualmente parliamo di dichiarazione di pubblico interesse. Lo studio di fattibilità è stato presentato il 21 aprile 2021 anche se una prima proposta era stata presentata in precedenza e poi ritirata. Dal 14 maggio del 2021 si è riunita la conferenza preliminare dei servizi con quattro sedute ufficiali. E' cominciata da quel momento una fittissima interlocuzione tra i proponenti e l'amministrazione. Il piano d fattibilità prevedere il recupero con demolizione di gran parte dell'impianto e il restauro della tribuna storica che è intoccabile. Il progetto si sviluppa su vari piani (cinque in totale) compreso quello interrato per un parcheggio con due rampe di accesso e 366 posti per i tifosi, oltre a quelli per le attività commerciali. All'interno, spazi commerciali, di artigianato di servizio, sportivi e locali tecnici, con concessione pari a 90 anni di cui due per la realizzazione e 88 per la gestione. Nessun onere è a carico dell'amministrazione comunale”.

“La conferenza preliminare dei servizi – ha proseguito – ha visto la sua conclusione il 18 marzo scorso, c'è voluto tanto tempo per le modifiche presentate dai proponenti e richieste dall'amministrazione comunale. L'equilibrio che volevamo trovare è stato trovato: da una parte la sostenibilità economica e finanziaria del progetto che si aggira sui 48 milioni di euro: dall'altra la presenza all'interno del nuovo Porta Elisa di superfici che non alterassero l'equilibrio economico della città, in questo senso l'amministrazione ha chiesto venisse eliminata la presenza di una delle due medie distribuzioni. Un lavoro complesso e delicato. L'impianto prevede 12mila posti complessivi ampliabile a 16mila). Non si trattava di dichiarare in astratto la pubblica utilità dell'impianto, ma di darla a questo piano di fattibilità. Ma non abbiamo perso tempo: si tratta di un progetto molto bello e essenziale perché le condizioni attuali del Porta Elisa non consentono di lasciare una simile struttura nelle attuali condizioni. Siamo per rilasciare la fattibilità, con un sì ma non senza se, né senza ma visto che abbiamo posto alcune prescrizioni che andranno sciolte in sede di progetto definitivo”.

“Quali sono le prescrizioni? Un primo gruppo – ha aggiunto – ha natura economico-finanziaria e tende a garantire la fattibilità del progetto complessivo, in particolare si richiede un maggiore ricorso al capitale proprio e un conseguente minore ricorso al capitale di credito, nella proposta dei proponenti era 30-70, chiediamo almeno il 35 per cento di capitale proprio. Tra le prescrizioni di questo genere sono tese a garantire la sostenibilità complessiva a garanzia della società di calcio che svolgerà l'attività e della città. Il secondo gruppo di prescrizioni che vengono fuori sono di natura giuridico-amministrativa: traffico, sicurezza, la più importante è che i proponenti dovranno dimostrare ancora di più la natura accessoria e complementare di questi superfici diverse da quelle dedicate all'impianto sportivo. Queste prescrizioni sono determinanti e essenziali, senza di esse il progetto non può andare avanti. Ma il progetto deve andare avanti, lo stadio in queste condizioni non può rimanere. Questo è un passaggio storico per la città. Abbiamo comunque garantito la continuità dell'attività sportiva nonostante le tante difficoltà dell'impianto. Se le prescrizioni sono condivise dai proponenti? E' una parola un po' grossa, da un parte ci sono i proponenti e dall'altra le amministrazioni pubbliche, ma mi pare che nel loro complesso i proponenti non siano rimasti sorpresi o scandalizzati dalla natura delle prescrizioni per quanto non siano semplici, ma non paralizzanti del progetto: chiaramente in sede di progetto definitivo dovremo andare a vedere tutto questo”.

Poi l'approvazione, non senza scintille tra Fabio Barsanti (Difendere Lucca) e Marco Martinelli (Fratelli d'Italia). L'iter ora prevede il passaggio dal consiglio comunale (nella prossima settimana) e i proponenti dovranno presentare il progetto definitivo. A quel punto entrerà in ballo la conferenza dei servizi decisoria in cui si arriverà alla variante e all'approvazione del progetto definitivo. Poi servirà la gara pubblica in cui il proponente avrà diritto di prelazione. Poi progetto esecutivo e lavori. I tempi? Ne passerà tanta di acqua sotto i ponti del fiume Serchio...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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