Porta Elisa News
lunedì, 4 luglio 2022, 15:40
di diego checchi
C’è attesa per capire quando e se ci sarà ufficialmente il passaggio di consegne in società. C’è chi parla di domani o di mercoledì, più probabile che la trattativa possa chiudersi (positivamente o negativamente ) mercoledì, ma di certezze, sotto questo aspetto, non ce ne sono. È chiaro che la cordata australiana resta ad un passo dall’acquisto della Lucchese, ma prima ci dovranno essere i passaggi formali dal notaio e tutte le questioni burocratiche da dover sistemare. Certo è che tutti i soci della Lucchese dovranno essere dimissionari e poi sarà l’amministratore delegato della famiglia Scali ovvero Matteo Alvaro, 28 anni calabrese che lavora nel settore amministrativo dell’Althea, un gruppo che offre servizi integrati per cliniche e ospedali, a scegliere il direttore sportivo e l’allenatore.
Ed ecco che nelle ultime ore due sono i nomi venuti fuori per la panchina. Il primo è quello di Francesco Modesto, 40 anni, calabrese di Crotone che purtroppo nell’ultima stagione è retrocesso proprio con la squadra rosso blu, anche se è stato chiamato per ben due volte al capezzale dei pitagorici. L’anno prima era stato alla Pro Vercelli in C1 dove aveva raggiunto i playoff. Le sue squadre da allenatore sono state anche il Cesena e il Rende, dopo aver terminato la carriera da terzino sinistro nel Crotone. Modesto ha giocato per tanti anni fra Serie A e B e il suo modulo preferito è il 3-4-3 molto offensivo. Diciamo che le idee sono simili a quelle di Gianpiero Gasperini. L’altro nome che sta circolando è quello del campione del mondo 2006, cioè il portiere Marco Amelia, classe 1982, romano di nascita che ha bisogno di riscatto dopo le esperienze non troppo fortunate alla guida del Livorno in Lega Pro dov’è retrocesso e nell’ultima stagione al Prato in Serie D dove è stato esonerato. Ricordiamo Amelia soprattutto come secondo portiere del Milan di tante stagioni. Vedremo se almeno uno di questi due nomi corrisponderà alla realtà o saranno soltanto delle suggestioni.
domenica, 11 gennaio 2026, 17:09
Il tecnico rossonero: "Le partite sono queste: su questo campo servono partite così, se si fosse stati presuntuosi ci avremmo lasciato le penne. Abbiamo iniziato con un 4-4-2 per poi modificarlo. Dovevamo chiuderla. Complimenti a Ragghianti sappiamo che è bravo, in prospettiva se continuerà a migliorare ne sentiremo parlare"
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Nessun rossonero offre grandissime giocate, ma tutti assicurano l'impegno che vale tre punti pesanti: bene Ragghianti schierato a sorpresa e Pupschi inusualmente sulla fascia: le pagelle di Gazzetta
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Il tecnico rossonero: "Dovremo scendere in campo con la stessa intensità vista contro la Zenith Prato: sarà una battaglia. Con il cambio di allenatore, la Pro Livorno ha trovato una propria identità. La formazione? Valuterò in base alla tenuta fisica dei giocatori"