Porta Elisa News

La Lucchese chiude l'esercizio con quasi 2,5 milioni di perdite

martedì, 24 dicembre 2024, 12:44

di fabrizio vincenti

Perdite per 2,5 milioni di euro. Al 30 giugno scorso, il bilancio della Lucchese 1905 presenta un disavanzo pari a 2.473.980 euro contro una perdita di 1.267.428 euro registrata al 30 giugno 2023: ecco quanto emerge dai documenti contabili approvati dal cda rossonero il 15 novembre scorso, alla presenza del presidente Andrea Bulgarella, dell'amministratore delegato Salvatore (detto Ray) Lo Faso e del consigliere Bruno Russo. Come noto, le società di calcio presentano i bilanci non con l'anno solare, ma, in virtù della stagione sportiva dal 30 giugno di un anno al 30 giugno dell'anno successivo. Il periodo che va dal 30 giugno 2023 al 30 giugno 2024 è dunque il primo completamente sotto il controllo delle aziende possedute dal Gruppo Bulgarella, mentre quello precedente era stato parzialmente condiviso con i vecchi proprietari a cui i Gruppo Bulgarella era subentrato nel marzo del 2023. A fronte di 2.468.613 euro di ricavi si sono manifestati 4.879.843 euro di costi: da qui lo sbilancio di quasi 2.5 milioni. La perdita è stata compensata con le riserve straordinarie (nella cui voce era presente l'albergo conferito dall'Immobiliare Ponte srl nel 2023 e che ha l'8 per cento del capitale rossonero) che crollano da 3.682.992 a 1.122.554 euro.

Crescono i crediti rispetto allo scorso bilancio, che passano da 315mila a 685mila euro, e l'attivo circolante che si attesta a 926.090 contro i 315.146 del passato. Crescono ancora di più i debiti che raggiungo la cifra complessiva di 4.323.673 contro i 3.333.806 dello scorso esercizio. Di questi, ben 1.490.845 sono esigibili entro l'esercizio successivo (erano 864.6823 l'anno precedente). Diminuiscono i debiti tributari: da 497.523 a 359.329 euro, crescono quelli verso istituti di previdenza che passano da 492.460 a 664.975.

Questo per quanto riguarda alcune delle voci più significative dello stato patrimoniale, per il conto economico dell'esercizio da poco concluso, c'è da segnalare che i ricavi delle vendite (botteghino) sono stati 335.130 euro contro i 204.027 dell'anno prima (gli abbonamenti passano da 42.400 a 122.421 euro). Impercettibile il merchandising, che arriva a 1250 euro, in crescita i proventi dalla Lega Pro che passano da 652mila e 710mila euro così come i contributi comunali che arrivano a 236mila euro contro i 196mila dell'anno precedente, mentre le sponsorizzazioni toccano i 956.358 euro contro gli 898.034 dell'anno prima, anche se va detto che una parte consistente di esse arrivano dal Gruppo Bulgarella: 192.623 euro (più Iva) arrivano dalla Immobiliare Pisa srl, altri 40.984 (più Iva) da La Tonnara srl (entrambe nel capitale sociale rossonero, entrambe con il 46 per cento delle quote) e 100mila (più Iva) dalla Bulgarella Costruzioni soc. unipersonale arl.

I costi? Spiccano quelli per il parco giocatori della prima squadra (tra stipendi e contributi) che passano da 1.829.115 a 2.712.238 euro nella stagione conclusa a giugno scorso: dunque un incremento del monte ingaggi di quasi il 48 per cento che non è bastato per centrare nemmeno i playoff. In calo i costi degli agenti, e c'è che dal difficile rapporto con essi passino le difficoltà nell'allestimento della rosa, che scendono a 1500 euro contro i 30.821 dell'anno prima. Da segnalare anche 125mila euro di sanzioni e interessi per mancati o ritardati pagamenti contro i 27.113 dell'anno prima. Sostanzialmente stabili i costi del settore giovanile.

E il futuro? Alcuni segnali su esso sono nella relazione allegata al bilancio. “Con riferimento all'evoluzione prevedibile della gestione dal punto di vista strettamente sportivo, – si legge nella stessa firmata dal presidente Bulgarella – si evidenzia che – per quanto innanzi esposto – la società anche nel corso della stagione sportiva 2024/2025 proverà a conseguire l'obiettivo della salvezza nel campionato di Lega Pro. Dal punto di vista economico la stagione sportiva 2024/2025 dovrebbe generare dei costi di gestione sostanzialmente simili a quelli matura nell'esercizio precedente”.




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