Porta Elisa News
giovedì, 16 gennaio 2025, 15:14
di fabrizio vincenti
La Lucchese 1905 è passata di mano nella giornata di lunedì 13 gennaio scorso, l'atto è stato redatto dal notaio Angelo Caccetta di Pisa e a vendere è stato in prima persona l'amministratore delegato Salvatore (detto Ray) Lo Faso: l'atto è ormai pubblico. Proprio Lo Faso, infatti, dal 29 ottobre scorso aveva ricevuto un mandato – in nome e per conto delle tre società che detenevano quote nella Lucchese 1905 (ovvero La Tonnara srl, 46% del capitale, Immobiliare Pisa srl, 46%, e Immobiliare Ponte srl 8%) – "a vendere a chi e per quei prezzi, patti e clausole che meglio riterrà l'intera quota di partecipazione". Dunque, da quel giorno, Lo Faso poteva vendere a chicchessia la società rossonera.
Cosa puntualmente avvenuta, sia pure con qualche intoppo, visto che i favoriti della ABC Assevera srl si sono dissolti nello scorso fine settimana e al suo posto è arrivata in un battibaleno la Sanbabila srl. A nome di quest'ultima è stato lo stesso Giuseppe Longo a firmare l'atto dichiarando di avere tutti i requisiti di onorabilità e di solidità finanziaria previsti dalle norme della FIGC.
A che prezzo è stata ceduta la Lucchese? Secondo l'atto, per 450mila euro pagabile in comode rate mensili. In particolare, a La Tonnara srl e all'Immobiliare Pisa srl andranno 13.800 euro a partire (al massimo dal 30 giugno 2024), l'ultima tranche è prevista per il 30 agosto 2026. Importi minori, ma la quota societaria era più ridotto come visto, per l'Immobiliare Ponte che riceverà da giugno in poi 2400 euro al mese.
Secondo l'accordo, in caso di mancato pagamento di 2 o più rate, l'accordo cessa di essere ratealizzabile, in sostanza la Sanbabila srl dovrebbe a quel punto pagare tutto il rimanente e subito. Da quel 13 gennaio, ogni obbligazione della Lucchese è in carico alla nuova società, compreso il mutuo da 200mila euro acceso dalla precedente società. Che ha accettato di valutare i debiti complessivamente pari a 1.650.000 euro. Una cifra significativamente più bassa di quanto iscritto a bilancio solo pochi mesi fa: al 30 giugno i debiti totali aziendali erano 4.323.673, di cui 1.490.845 verso fornitori, oltre 1 milione verso i soci, 460mila verso istituti di previdenza e 359mila di carattere tributario. Molte di questi, da pagare entro i 12 mesi successivi alla redazione del bilancio. In realtà, viene precisato che a questi debiti di 1,65 milioni di euro vanno aggiunti quelli del monte ingaggi non ancora versati (ovvero i mesi di novembre, dicembre e parzialmente di gennaio). E le fideiussioni, croce e poca delizia di ogni società che si affaccia nel mondo del calcio? Secondo l'accordo, dovranno essere sostituite entro il 15 febbraio prossimo, mentre entro 15 giorni dalla sottoscrizione dello stesso Sanbabila dovrà produrre la documentazione prevista dalla FIGC
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