Rubriche : l'osservatore romano
domenica, 31 agosto 2014, 15:10
di andrea pasqualitti
I presupposti c'erano tutti, il tanto agognato ritorno nel calcio professionistico, dopo tanti anni di sofferenze, patimenti e due sanguinosi fallimenti, la promozione guadagnata all'ultimo respiro in maggio a Correggio, finalmente i tifosi nella loro casa naturale la "Curva Ovest", la giornata di festa era bella e servita su un vassoio d'argento.
Il campo intendendo come tale, l'aspetto calcistico, ma anche il terreno di gioco gibboso e in alcune parti addirittura sabbioso, la mancanza delle pensiline e di un'area decorosa per i disabili e il doppio salto di categoria hanno riportato in una certa misura tutti e dico proprio tutti alla cruda realtà. La partita si è svolta per almeno due terzi all'insegna del "non facciamoci male": un primo tempo noioso, senza alcuna vivacità e senza qual pepe necessario a spostare gli equilibri da una parte o dall'altra.
Nessuna occasione degna di nota ma partita estremamente corretta, non avrei concepito il contrario, visto l'andazzo generale, con una Lucchese troppo sterile in avanti e con poca intensità, data forse anche dal gran caldo che aleggiava sul Porta Elisa. Nel secondo tempo anche grazie ad una diversa tattica del Santarcangelo, si è iniziato a giocare al calcio. Per i primi 20/25 minuti la formazione ospite ha messo a dura prova la difesa Lucchese con diverse azioni e occasioni da gol.
Il nostro portierino... anzi ormai Portierone è diventato l'assoluto protagonista del matches, con almeno tre interventi al limite del miracolo, se la Lucchese ha conquistato il primo punto in LegaPro si deve quasi in toto al numero 1 rossonero, che ha regalato sicurezza e tranquillità a tutti. E gli altri? Bene la difesa una coppia centrale con Espeche e Vosnakidis che ha fatto muro e si è disimpegnata al meglio, aspetto magari altre prove un poco più illuminanti, con attacchi diversi da quello con Guidone e Graziani, non proprio dei fenomeni.
Vittiglio ha spinto parecchio, ma almeno ieri non è stato molto preciso nei passaggi e nei cross, buona la prova di Biasci che comunque è stato l'unico a provare qualcosa di diverso. Ache Santini nello scampolo di partita che ha giocato ha dimostrato di essere utile alla causa. Un'ultima citazione per capitan Nolè, si è dannato l'anima, era in tutti i punti del campo, strappava palloni, ricuciva, impostava ed ha corso il doppio degli altri.
Sicuramente siamo all'inizio, il campionato è lungo e faticoso, ma con mister Pagliuca, anche ieri tarantolato, quasi sempre al limite se non al di fuori dell'area tecnica a spronare e incitare i suoi ragazzi, se i giocatori lo seguiranno, potranno comunque a mio avviso fare un campionato tranquillo, a cui però dovrà seguire un impegno altrettanto pesante da parte della società, per gettare finalmente le basi che possano riportare, nel futuro e al più presto, la Lucchese nei posti che merita. Ovvero almeno ai Play Off. Come sempre Forza Pantera e ci vediamo a Gubbio!
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