Rubriche : pompey calling

Il calcio inglese al tempo del Coronavirus

domenica, 22 marzo 2020, 11:06

di pablo galligani

Darkest Hour, il titolo del film del regista britannico Joe Wright descrive perfettamente la situazione che il Regno Unito si appresta a vivere. Il Covid-19 non ha il passaporto ma è ormai giunto oltremanica. Il premier inglese Boris Jhonson ha comunicato la chiusura immediata di ristoranti, pub, discoteche, cinema e di tutti quei luoghi che possano in qualche modo creare assemblamenti di persone. La “social life” è stata così bloccata, come del resto stiamo purtroppo sperimentando in Italia da qualche settimana. Anche il pub del nostro amico Simon, The Shepherds Crook, punto di ritrovo di tanti tifosi e luogo in cui è nata la nostra amicizia con i ragazzi di Pompey, ha dovuto momentaneamente chiudere i battenti. Fa certamente impressione pensare che tutti i pub del Regno Unito saranno chiusi, un evento che difficilmente sarà dimenticato. I pub sono una parte importante della cultura inglese, da generazioni persone di tutte le età si riuniscono davanti ai banconi il sabato prima e dopo la partita per 2 o 3 pinte (facciamo anche 4 o 5).

Tornando a parlare di calcio, la Football Association si trova ora a dover gestire uno scenario alquanto complicato, la volontà è quella di portare a termine la stagione in corso ma almeno fino al 30 aprile, dalla Premier League alle categorie più basse, non si tornerà a giocare. Leggendo su vari forum inerenti alla League One diversi tifosi sperano nel regolare svolgimento di campionato e play off /play out anche se si dovesse giocare in estate, tuttavia per il momento non si può ancora dare niente per certo. Da Portsmouth intanto ci giunge la notizia che quattro componenti della squadra sono risultati positivi al coronavirus, il club ha fatto sapere che si trovano in buone condizioni ma seguiranno quarantene sul resto dei calciatori e dello staff come da prassi.

Il Portsmouth ha disputato l’ultima partita il 7 marzo in trasferta contro il Peterborough e nella classifica attuale condivide la terza posizione con Oxford e Fletwood in piena zona play-off. Nonostante l’avvio iniziale poco convincente i ragazzi del tecnico gallese Jackett (più volte contestato dai tifosi) hanno macinato punti importanti e per il secondo anno consecutivo hanno raggiunto la finale del Checkatrade Trophy dopo aver sconfitto in semifinale l’Exeter City per 3 a 2 in una partita al cardiopalma. Purtroppo come era prevedibile la finale in programma il 5 Aprile a Wembley contro il Salford è stata rinviata a data da destinarsi.

Qualche settimana fa i tifosi del Pompey hanno polverizzato ben 50mila biglietti superando così il record per il numero di tifosi portati a Wembley da un singolo club, detenuto finora dagli odiati rivali del Millwall che nel 1999 si presentarono in 47mila proprio per la finale dello stesso trofeo, poi persa contro un’altra storica squadra del calcio britannico come lo Wigan Athletic. In attesa di poter ritornare a parlare di tifo e calcio giocato concludo con un messaggio che ci manda Steve Tucker: “Nessuna resa. The next beer we all have together will be the sweetest beer ever”. Penso proprio che Steve abbia ragione. Forza Pompey e Play Up Lucca.  



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