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Da Iachini a Italiano: così cambia la Fiorentina di Commisso

mercoledì, 4 agosto 2021, 12:33

La Fiorentina è pronta per una stagione rivoluzionaria. Negli ultimi anni la piazza viola non ha potuto vivere troppe gioie e anzi è rimasta delusa dalle continue lotte per non retrocedere. Firenze è stata per anni una delle mete più importanti per le big della Serie A, ma da qualche tempo a questa parte il Franchi non regala più spettacolo. L’obiettivo di Commisso è chiaramente quello di tornare in Europa. Nell’ultimo decennio, con la guida di Montella, la Fiorentina era riuscita a giocarsi una semifinale di Europa League. Il futuro porta il nome di Vincenzo Italiano, che ha attirato l’attenzione mediatica su di sé dopo la salvezza con lo Spezia. Le aspettative sono altissime.


Secondo alcuni addetti ai lavori è stato addirittura un bene che Gennaro Gattuso abbia rotto con la società. L’ex tecnico del Napoli aveva sposato ufficialmente il progetto viola appena un paio di giorni dopo la sua ultima partita in azzurro, ma alcune incomprensioni tra il suo procuratore e il presidente hanno portato a una rescissione consensuale del contratto. Già la scelta di “Ringhio”, però, era sintomo di un cambiamento tattico: per due stagioni, infatti, la Fiorentina è scesa in campo con una difesa a 3, per ordine del mister Iachini. Quando quest’ultimo è stato esonerato, lasciando temporaneamente il posto a Prandelli, i giocatori hanno provato diversi moduli, ma non hanno abbandonato del tutto i vecchi schieramenti. Dalla prossima annata, però, il modulo sarà prevalentemente il 4-3-3 e solo in qualche rara circostanza si trasformerà in un 4-2-3-1.


Iachini ha sempre avuto una predilezione per il 3-5-2, sebbene ai tempi del Palermo l’abbia modificato anche in un 3-4-1-2 e addirittura in un 3-5-1-1. Con Italiano, però, la musica è destinata a cambiare: difesa alta e marcatura a uomo aggressiva per favorire le incursioni delle mezzali, mentre la punta dovrà arretrare per giocare il più possibile il pallone. Il lavoro richiesto dal nuovo mister ai calciatori sarà piuttosto dispendioso, ma necessario per riportare la Fiorentina in alto. Ribery, che è stato indubbiamente tra i pezzi pregiati della rosa negli ultimi anni, ha dato l’addio alla Fiorentina. Rimane però Callejon, che nella scorsa stagione non ha palesato certo tutto il suo potenziale. Dopo l’esplosione di Vlahovic, che ha iniziato a segnare a raffica da dicembre in avanti, non dovrebbero esserci problemi sul fronte del terminale offensivo. Il mercato, comunque, è ancora in fieri.


Non ci sarebbe da stupirsi se Italiano portasse a Firenze uno dei suoi pretoriani spezzini. Per il centrocampo, ad esempio, un nome utile alla causa viola potrebbe essere quello di Maggiore. In generale, il gioco del tecnico sembra già destinato a divertire. In molti vedono in Italiano una sorta di erede di Maurizio Sarri, divenuto grande partendo dall’Empoli. La filosofia dell’attuale allenatore della Fiorentina sembra però rifarsi di più a quella di Zeman.


Dove arriverà la nuova Fiorentina, allora? L’introduzione dell’Europa Conference League potrebbe solleticare le menti dei dirigenti viola, che si ritrovano con una possibilità in più di giocare in campo internazionale. A prescindere dalle premesse, le griglie di partenza e le scommesse live disponibili sul web non vedranno la Fiorentina come una delle favorite per una posizione di vertice. Talvolta, però, partire in sordina può essere il più grande dei vantaggi…



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