Mondo Pantera
giovedì, 3 gennaio 2013, 10:09
di fabrizio vincenti
Niente scherzi, per favore. Il messaggio per questo inizio di nuovo anno diretto ai rossoneri è chiaro. Se la Lucchese vuole davvero ritagliarsi un ruolo da protagonista in questo campionato, non può che iniziare senza passi falsi il 2013. La partita con il Formigine è di quelle da prendere con le molle, non tanto per il livello degli avversari, quanto perché gli uomini di mister Innocenti, in questa prima metà torneo hanno mostrato limiti soprattutto con le piccole e medie squadre, praticamente mai con le prime della classe.
Lo abbiamo detto già in passato: se la Lucchese non dovesse centrare l'obiettivo finale, toccate pure tutto quello che potete, parte della responsabilità ricadrebbe sulle partite casalinghe gettate letteralmente al vento. I match con Castenaso, Riccione, Castelfranco hanno fruttato la miseria di un punto, facile immaginare dove sarebbero ora i rossoneri con, non diciamo otto, soli cinque punti in più. Ecco perché è fondamentale partire con il piede giusto: con le piccole il bonus è finito. Un bonus speso tra infortuni e conseguenti assenze ma anche una insufficiente concentrazione in quelle gare ritenute alla portata. Gare dove in tre volte su tre la Lucchese si è trovata in vantaggio ma non ha saputo gestire la situazione.
Dopo la gara con il Formigine, sarà la volta di uno dei tanti scontri diretti, quello contro il Mezzolara, che a Lucca fece un'ottima impressione, ma che ora sembra leggermente in fase calante (due punti nelle ultime tre gare). Ma, ripetiamo, massima attenzione andrà prestata a questi match sulla carta più abbordabili. Nel calcio, si sa, di abbordabili non c'è nulla. E anche in questo sta il suo incommensurabile fascino rispetto ad altri sport.
Noterella finale sul mercato della società. A nostro avviso è stato caratterizzato da una chiara presa di coscienza dei limiti di questa squadra e non a caso sono arrivati esterni e difensori, ovvero giocatori in quei ruoli dove gli under avevano maggiormente deluso le aspettative. Senza tirare la croce addosso a nessuno, erano evidenti i limiti. Russo e la società hanno provato a porre rimedio. A nostro avviso, rinviando un giudizio sull'ultimo arrivato Pettrone, nei casi di Chiarabini e Rossi, sono riusciti ad innalzare la qualità dell'undici di base. Non occorrono fenomeni, solo gente di rendimento.
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