Mondo Pantera : la lettera
venerdì, 3 febbraio 2017, 12:36
di andrea marchetti
Quante ne hanno passate negli ultimi vent'anni e passa i tifosi di questa piazza? Siamo passati dalla Serie B all'eccellenza ed in questi giorni c'era chi ci riavrebbe fatto risprofondare nel baratro se non fosse stato per una banda di "avvoltoi", come dallo stesso personaggio fummo definiti, che con un misto di incoscienza, amore, passione ed orgoglio hanno cambiato il destino prossimo della Pantera.Ma noi siamo quelli che si son sentiti dire....."vi riporto da dove vi ho preso", siamo quelli che di fronte ad un declino ormai evidente han dovuto sperare nel..."io credo n'ipprogetto!", ma siamo anche quelli che "col Cosenza in casa non si va oltre lo 0 - 0" e finisce l'era della serie B e con essa l'era Maestrelli. Siamo quelli che ripartono dalla C1 con Grassi che "io da solo non ce la faccio", e non sai mai se riparte la stagione o meno, ma siamo anche quelli che quell'anno con D'Arrigo si va ai play off, si va in finale, si riempiono gli stadi e poi "rigore, palo interno fuori" e la storia di fronte al bivio prende la via più amara, e siamo solo all'inizio.
Siamo quelli che vedono arrivare Scoglio che porta a Lucca "il dottore", sembra che finalmente anche a noi tocchi qualcosa di importante, ma non è così, si perdono le speranze dietro la promessa "dell'arrivo di bonifici mai arrivati", ma il tempo passa, scade, la Lucchese Libertas non c'è più.Siamo quelli che ripartono dalla D e questa volta ci sono imprenditori seri, anche lucchesi, c'è un progetto stratosferico di uno stadio che però rimarrà impatanato nella melma di quei campi che lo dovevano accogliere. Si diceva che si riparte dalla D, una cavalcata, vinta la D in un Porta Elisa ribollente di tifo con il Gavorrano, si vince diretti anche la C2, siamo tornati dove ci ha uccisi "il caldaista", sembra veramente che un era nuova sia stata aperta, però no, il nascente entusiasmo viene stramortito in una stagione di C1 con molte stranezze, che finisce nell'attesa "dei viaggi di Giuliani", o presunti tali, in cerca non si sa di chi e che cosa, e anche questa volta il popolo rossonero attende attende attende e poi....niente, è finita...
Stavolta però non si riparte, no forse si, si perchè c'è Russo, un gruppo di piccoli imprenditori lucchesi, si si riparte ma nemmeno la D ci spetta, il gradino è ancor più basso, quel giorno a Porcari, in una tribuna stracolma è Eccellenza, ma ancora una volta eravamo la.Stavinto il campionato e rieccoci almeno in D, arriva un signore da Rignano, dopo che si erano susseguite altre voci, altre trattative, ma arriva lui "il socio forte", sin da subito particolare nella dialettica, nel porsi, ma si va avanti e intanto nasce Lucca United e quando meno te lo spetti ecco che proprio quest'ultima si aggiudica all'asta il titolo sportivo della Libertas 1905, primo caso in italia, in silenzio, sotto traccia, ma adesso più che mai "la Lucchese siamo noi" e sappiamo che quel nome, quel marchio, quel simbolo, non morirà più.Intanto ci vuole una belva in panchina che, contro tutto e tutti, da solo con i suoi ragazzi e con il solito pubblico rossonero, in una caldagiornata di maggio in quel di Correggio, strappa il biglietto per la Lega Pro unica, anche se quella partita gran parte del popolo rossonero che invase la cittadina dell'Emilia, la segui "al di la della siepe", ma forse fu ancor più bello così, l'ennesimo atto di amore di una tifoseria travagliata, abbattuta dagli eventi, dalle promesse mancate, da quello che poteva essere e non è stato, ma che c'è sempre stata ovunque.
Risiamo in Lega Pro, ma l'uomo di Rignano invece di cavalcare l'euforia, l'entusiasmo del momento, sembra che tramuti una promozione quasi in una retrocessione, si cambia tutto o quasi, si fa "terra bruciata intorno alla Lucchese", non si vedono più cartelloni pubblicitari allo stadio, si litiga con questo e con quello, istituzioni, società sportive amiche come la pugilistica ecc ecc, ma di frutti positivi non se ne vede, la cosa che si vede maggiormente è il cambio di allenatori e direttori sportivi, una lunga serie, ed il popolo rossonero che si sorbisce una storia che pare proprio prendere una brutta piega come quelle del recente passato.
E infatti arriviamo ai giorni nostri, non serve rammentare le problematiche, gli scenari catastrofici possibili, basta rammentare una frase: "con me la Lucchese non falliva, si andava in liquidazione, si metteva un minimo di risorse per arrivare a giugno, e poi si iscriveva la squadra ad un campionato di Eccellenza"... da rimanere senza parole... ma questa volta la "componente lucchese" ha avuto un sussulto, e di fronte ad un sempre più probabile disimpegno di chi deteneva la maggioranza, si è caricata sulle spalle il destino della Pantera, e noi, a momenti con gli occhi bagnati, col cuore che palpita, e con l'orgoglio tutto lucchese, siamo qui pronti chi in un modo e chi in un altro a contribuire perchè al nave possa arrivare in porto a giugno... ecco allora che nonostante tutte queste travagliate vicende noi siamo sempre qui al nostro posto, presenti, a volte sfiancati, provati, delusi, ma sempre li "perchè la Lucchese non si tifa si Ama".
E allora domenica prossima, fra pochi giorni, dimostriamo tutto il nostro orgoglio, tutta la nostra vicinanza alla Lucchese, arriva il Livorno, non servono appelli e presentazioni perchè "i discorsi li porta via il vento e le biciclette i livornesi", serve esserci, per tifare la Pantera nel Derby più sentito dell'anno, ma anche per dare una ma non alla Lucchese, nella forma che meglio ognuno di noi crederà, perchè la barca deve arrivare al porto ed arrivarci bene, ma anche perchè il futuro, un nuovo e più ambizioso futuro, nasce oggi, è già nato, ma è adesso che serve l'aiuto di tutti, tutti coloro che amano la Pantera: noi ci siamo, e con la nostra presenza chi sa, forse potremo dare nuovi stimoli anche ad altri per affiancarci, ed a tutto quel tessuto lucchese di istituzioni, di imprenditori, che possono vedere in noi e nella Pantera un sogno, perchè consentitecelo, nonostante tutto noi ci siamo perchè il nostro sogno si chiama Lucchese Libertas 1905. FORZA PANTERA!
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