Porta Elisa News
martedì, 3 marzo 2015, 18:48
di diego checchi
Era già un po' di tempo che non parlava Giovanni Galli, ma non era assolutamente un silenzio stampa, bensì la voglia di far prendere il proscenio ad allenatore e giocatori dopo le vittorie contro Spal e L'Aquila.
“Dopo le prestazioni di domenica e contro la Spal era giusto che le prime pagine le avessero i giocatori e l'allenatore. Mi fa anche rabbia ricordare che le due buone partite vengono dopo due brutte prestazioni. A Pontedera gli avversari andavano più di noi, a Carrara invece abbiamo giocato meno bene”.
Dell'Ascoli cosa ci può dire?
“È la squadra più attrezzata, forte in tutti i reparti dove la società ha fatto investimenti tra cui, ultimo, Luigi Grassi. Non vogliono passare dai play off per saltare la categoria perchè sono sempre rischiosi, ma vorrebbero vincere direttamente il campionato”.
A che punto è la crescita della Lucchese?
“Non ho ancora delle certezze. Dopo Pontedera c'è stata la reazione, dopo Carrara un'altra reazione, ma bisogna capire dove sta l'equilibrio. Sono contento che domenica prossima andiamo a giocare contro la prima della classe, ci servirà per capire chi siamo e cosa possiamo fare. Dalla partita di Savona ci siamo un po' rilassati, siamo rimasti a un livello di galleggiamento tranquillo; quindi dobbiamo trovare l'equilibrio. Noi abbiamo i mezzi per salvarci e magari mirare ai primi dieci posti, poi vedere chi riconfermare la prossima stagione”.
Ma questa rosa è una buona base di partenza o no?
“Penso ci siano dei giocatori che sono persone vere, grandissimi professionisti. Questo è un campionato che non si è ancora capito di che pasta sia fatto. A gennaio tutti vanno a prendere i giocatori esperti quando invece sono partiti con i giovani. Il problema è che per tanti giovani trovarsi in campionati competitivi come questo è difficile. Io sarei più propenso per un campionato delle riserve dove i ragazzi si troverebbero già con quelli più grandi”.
Domenica abbiamo visto Russo. Vedremo qualcun altro di qui alla fine?
“Questo doveva essere un segnale di identificazione a livello Nazionale. Da quando sono arrivato tanti dei nostri ragazzi interessanti sono stati chiamati da società professionistiche per essere visionati. Non credo sia questa la strada. Io voglio costruire i giocatori e poi dare i giocatori pronti alle squadre di categoria maggiore. Sono felice per il ragazzo e deve passare il messaggio che chi viene a fare il settore giovanile alla Lucchese può ambire alla prima squadra. Più ne vengono più siamo contenti. Abbiamo già iniziato a fare un lavoro di scouting che presenteremo alla società e che riguarderà anche la prima squadra”.
Tornando all'Ascoli. Loro dovranno rischiare un po' di più per vincere, quindi se la Lucchese gioca in maniera attenta potrebbe anche fare male.
“Stamani leggevo che all'Ascoli bastano sette vittorie per vincere, ma ne possono fare anche dieci... Comunque credo che sia un motivo d'orgoglio presentarsi ad Ascoli sapendo che ce la giocheremo, anche se sulla carta siamo spacciati. Andremo là per dimostrare che la nostra struttura e il nostro percorso sono positivi”.
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