Porta Elisa News

Svolta in società: Nannini rileva un 10% in più

martedì, 10 ottobre 2017, 23:04

di diego checchi

Svolta societaria all’interno della Lucchese, infatti alla trasmissione “Parliamone insieme”, il socio Gianni Nannini ha svelato alcune novità importanti.

Proprio oggi Nannini ha acquisito il dieci per cento di Lucchese Partecipazioni che era di proprietà di Carmelo Sgrò, non direttamente ma bensì con il passaggio intermedio in mano a Morriconi che ha prima rilevato la quota e poi l'ha ceduta. La cosa era nell’aria, ma ora ha i crismi dell’ufficialità. Tutto ciò vuol dire che la maggioranza assoluta di Lucchese Partecipazioni e di conseguenza della Lucchese, ora è nelle mani del gruppo formato da Bini e Nannini con una quota del 52,5 per cento. Ricordiamo che Lucchese Partecipazioni è la società proprietaria dell’88 per cento delle quote della Lucchese. Zappelli e Campani,  adesso sono in minoranza. Bisogna ricordare per onestà intellettuale che Arnaldo Moriconi ha solo l’ uno per cento della Lucchese con Città Digitali, ma è quello che fino adesso ha contribuito in maniera determinante alle spese di gestione della Lucchese.

Adesso questo che cosa vuol dire? Che intanto il sedici ottobre saranno pagati gli stipendi e i contributi senza problemi, anche perché se non venissero rispettate queste scadenza, la Lucchese prenderebbe quattro punti di penalizzazione e non due come accadde l’anno scorso, quando alla guida della società rossonera c’era ancora Bacci. Il nuovo regolamento è ancora più rigido. L’altra situazione che è in ballo è quella della vendita della maggioranza delle quote e da quello che abbiamo appreso sempre dalle parole del socio Nannini alla trasmissione “Parliamone Insieme”, Arnaldo Moriconi proprio oggi ha chiamato telefonicamente Giorgio La Cava per riallacciare un discorso su una sua possibile entrata nella Lucchese. Ricordiamo che La Cava vorrebbe rilevare il trenta per cento della società.

“E’ stata una telefonata di cortesia, quella tra Moriconi e La Cava, -ha affermato Nannini-  ma non è detto che questo voglia dire che poi si arrivi ad una conclusione di una trattativa. Vedremo nei prossimi giorni”.

Sullo sfondo ci sono altri due possibili scenari.  Il primo è quello che fa capo a due avvocati pisani, Coscia e Cioni, che proprio domenica scorsa erano allo stadio. Il secondo è quello legato a Stefano Todini, che non entrerebbe più con la finanziaria Argenfin, ma da solo.  Niente da fare per la cordata formata da Di Matteo e Deoma.




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