Porta Elisa News
giovedì, 3 gennaio 2019, 18:21
di fabrizio vincenti
Una giornata interamente dedicata alla Lucchese. Il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, è partito solo pochi minuti fa dalla città in direzione Firenze dopo una serie di colloqui avuti per provare a dipanare la delicatissima mattassa che sta soffocando la Lucchese. In tarda mattinata si è incontrato con il sindaco Tambellini; poi nel pomeriggio è stata la volta, alla Sice, del colloquio con Arnaldo Moriconi, attualmente all'1 per cento ma primo responsabile della situazione; infine nella seconda metà del pomeggio nuova visita a Palazzo Orsetti per conferire nuovmente con il sindaco e poi con una delegazione di Lucca United.
Al termine degli incontri, Ghirelli, in compagnia di Tambellini, della rappresentanza di Lucca United capitanata dal presidente Stefano Galligani, del segretario della Lega Pro Emanuele Paolucci, del rappresentante dell'Aic Andrea Fiumana ha tenuto una conferenza stampa a Palazzo Orsetti, dalla quale è emersa, ancora una volta, la gravità della situazione non senza importanti novità. A partire da quella della fideiussione: a onta di quanto affermato per mesi da Moriconi, il problema non è solo sulla fideiussione Finword ma anche su quella presentata successivamente e fuori tempo massimo da Moriconi.
"Mi sono sentito con la proprietà e con il sindaco – ha spiegato Ghirelli – siamo preoccupati per due ordini di motivi. Innanzitutto per la fideiussione: siamo in attesa, a brevissimo, del dispositivo della Corte Federale di Appello sui casi Finword: mi auguro che la fideiussione venga sostituita e chi non l'ha sostituta venga messo fuori. Se la Lucchese ha presentato sia pure in ritardo una fidessiusione sostitutiva? E' nelle medesime condizioni delle altre quattro squadre. Nessuna fideiussione sostitutiva? Ripeto: è nella stessa situazione delle altre". Parole che suonano come epitaffio all'ennesima menzogna: la Lucchese non ha mai presentato una fideiussione valida, oltre che in tempo.
Quanto alla situazione societaria, Ghirelli ha manifestato tutte le sue preoccupazioni ma anche il suo impegno: "Per il momento non è arrivato niente in Lega del cambio di proprietà, nessuna comunicazione: ho incontrato il proprietario Moriconi. Dobbiamo lavorare nei prossimi dieci giorni per trovare una soluzione per la Lucchese, che è una società importante del calcio nazionale. Ho trovato il sindaco molto impegnato e siamo in permanente scambio di informazioni per trovare una soluzione rapida e di prospettiva. In questo momento meno si parla, meglio è. Ottimista? Mai, sono realista: al momento la situazione è complicata".
"Stiamo lavorando – ha aggiunto il sindaco Tambellini – per arrivare a una soluzione, i casi Carrara e Arezzo sono diversi. Quanto alla questione dei canoni, siamo pronti per ogni evenienza e tenete conto che l'eventuale mancata validità della fideiussione avebbe ripercussioni anche sulla convenzione tra Comune e Lucchese. Ho trovato Ghirelli molto disponibile. A Lucca abbiamo bisogno di una situazione molto chiara e che abbia un progetto che ci dica cosa si vuol fare della Lucchese, dei suoi tifosi, del suo settore giovanile, dei suoi calciatori. Se ho parlato con Moriconi? Al momento, no".
Come procedere? La sensazione è che si provi a far tornare indietro Moriconi, prima del tracollo finale, che potrebbe essere gravido di conseguenze anche per l'imprenditore dalla ieratica barba, per poi provare a collocare la società in mani affidabili, sempre che si profilino. L'alternativa? Staccare la spina, a partire dalla convenzione sullo stadio. E buonotte a tutti.
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