Porta Elisa News

La fideiussione bocciata di Pannonia? E' costata 14mila euro di consulenze

lunedì, 13 maggio 2019, 21:54

di fabrizio vincenti

Becchi e bastonati,  si dice da queste parti. E di sicuro becchi e bastonati non sono stati solo i tifosi rossoneri nella vicenda della fideiussione Cig Pannonia, quella, per intenderci, che, presentata anche oltre dopo il termine massimo del 28 settembre, ha comportato altri otto punti di penalizzazione e la mega multa da 350 mila. Che, non pagata per intero, ha generato un altro punto di penalizzazione. Insomma, una catastrofe nonostante ci fosse chi era convinto della sua bontà.

Una catastrofe in termini di penalizzazione e conseguenze, ma anche un bell'esborso per la Lucchese. Oltre al costo della fideiussione, mai chiarito, esce ora fuori un'altra voce di spesa. E nemmeno poco salata, sotto la dizione "consulenza e attività". A emettere verso la As Lucchese Libertas 1905 una fattura da ben 14640 euro, Iva inclusa, è stata la T-Con di Lucca nel novembre scorso. Il perché è spiegato direttamente in fattura: "Consulenza ed attività svolte per Vostro conto a tutto il 31 dicembre 2018 (dunque sino a fine anno  pur essendo solo novembre ndr) relative alla istruttoria e deposito di polizza fideiussoria ramo 15 cauzioni per la sostituzione della precedente polizza Finword ritenuta inidonea da Lega Pro, supporto e assistenza al personale contabile, amministrativo e legale relativamente agli accadimenti connessi a detta polizza...". 

Tra cui la T-Con si perita di ricordare la ricerca documentale per una denuncia per truffa e ancora per "la ricerca documentale tecnica volta alla costruzione di adeguati fascicoli e riscontri comprovanti la validità di Rating e di indice di solvibilità della polizza Cig Pannonia contratta dal committente in favore della Lega Pro". Sugli adeguati fascicoli e riscontri la Figc, come noto, ha avuto da obiettare stangando la Lucchese in primo e secondo grado di giudizio. 

Ma la fattura, pagata o meno che lo sia, resta. Dunque oltre 14mila euro di spesa finite alla T-Con, Telecommunication Consulting srl scritto per esteso, di via di Salicchi a Lucca. Una srl costituita proprio poco tempo prima dell'emissione della fattura, precisamente il primo di ottobre dello scorso anno con un capitale sociale di 10mila euro e con attività prevalente in servizi di consulenza e management nei settori della telecomunicazioni elettroniche e dell'information e communication technoligies. Cosa abbia a che fare con una consulenza di chiara marca finanziaria e assicurativa, non è chiaro. 

Cosa è chiaro è, invece, chi è l'amministratore unico: Fabrizio Martinelli. Proprio il braccio destro di Arnaldo Moriconi ormai da mesi su tutte le vicende che hanno a che fare con la Lucchese, anche in questi ultimi giorni quando è stato avvistato insieme all'imprenditore dalla ieratica barba e al sindaco revisore unico Matteo Romani nei pressi dello studio commerciale che gestiva i conti della Lucchese. Martinelli è anche, insieme a Maddalena Bongiovanni che detiene il 49, proprietario al 51 per cento della stessa T-Con. 

Chiaro il proprietario, meno chiaro perché una email (asluccheselibertas1905srl@t-con.it) che è generata direttamente dal sito della T-con, sia stata utilizzata in più occasioni, non è dato sapere come e da chi, pur non essendo l'indirizzo di posta elettronica della società,  per comunicazioni che riguardano la Lucchese stessa inviate agli organi federali, anche nel 2019. Già, chi e perché? 




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