Porta Elisa News
sabato, 11 maggio 2019, 17:37
di diego checchi
Il vice di Giancarlo Favarin, Giovanni Langella, parla della prima sfida con il Cuneo e fa capire come la Lucchese dovrà affrontarla sia psicologicamente che tatticamente. Anche per lui, queste partite saranno particolari visto che non avrà il sostegno del suo mentore in panchina. Su questo Langella ha una teoria che ci spiega in questa intervista.
“I ragazzi sono tutti molto motivati e carichi, ma al tempo stesso anche tranquilli e consapevoli che i questi play out ci giochiamo tutto”.
Giocare in casa la prima sarà un vantaggio?
“Per esperienza personale in queste partite cambia poco, tutte e due la partite saranno molto difficili e tirate. E poi anche l’anno scorso con il Gavorrano eravamo in vantaggio ma poi questo vantaggio non si è concretizzato”.
Come state preparando la squadra?
“Facciamo crescere la tensione mano a mano che la partita si avvicina, gli allenamenti saranno lo specchio delle partite. Servirà molta concentrazione perché gare come questa solitamente vengono decise da episodi”.
Queste saranno le prime partite davvero importanti da solo in panchina per lei…
“Sì, e vero ma sono tranquillo perché in questi ultimi mesi sono cresciuto molto. Certo che con il mister sarebbe un’altra cosa, ormai siamo in simbiosi io e lui. Comunque, con i suoi consigli dalla tribuna non ci saranno problemi”.
Che ruolo avrà il pubblico in queste partite?
“Il pubblico sarà fondamentale e lo si è visto anche nell’ultima gara di campionato. Il tifo può dare quella spinta in più che aiuterebbe a colmare quel piccolo gap che abbiamo con il Cuneo”.
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