Porta Elisa News
venerdì, 21 giugno 2019, 01:53
Era al primo posto dell'ordine del giorno dei lavori del consiglio comunale di stasera, "Consegna di riconoscimento a rappresentanti della A.S. Lucchese Libertas 1905", ma è stato l'ennesimo buco nell'acqua di una amministrazione comunale che sulla Lucchese non ne sta davvero azzeccando una che una.
La consegna della medaglia, un tentativo di gratificare l'eccezionale impresa messa a termine dagli uomini di Favarin, è rimasta una pia intenzione per Palazzo Santini e si va aggiungere al buco nell'acqua di pochi giorni orsono quando il sindaco Tambellini, dopo non aver, né lui é l'assessore allo Srpot Ragghianti, speso una parola per il raggiungimento, già di per sé straordinario, dei play out, aveva invitato tutta la squadra in Comune prima della gara decisiva con il Bisceglie, una proposta restituita al mittente da tutta la squadra indisponibile a incontrarsi con il primo cittadino, dopo che quet'ultimo non era riuscito a risolvere praticamente un problema tra i tanti che hanno afflitto la Lucchese in questi mesi. Allora, anche grazie a alcune versioni a mezzo stampa a dir poco incredibili si provò a far passare la versione che l'incontro era saltato di comune accordo. Niente di più lontano dalla realtà: i giocatori e l'allenatore avevano dato sin da subito la loro indisponibilità.
Ora questo nuovo caso, preannunciato nel pomeriggio da una comunicazione ai gruppi consiliari da parte del presidente del consiglio comunale Battistini che si era speso inutilmente in prima persona per organizzare la cerimonia, mentre i tifosi avevano chiesto, praticamente tutti o quasi e a gran voce, che nessuno ritirasse la medaglia, per ribadire la frattura con l'attuale amministrazione da sempre ritenuta a dir poco tiepida quando si tratta di attivarsi per la più storica realtà sportiva cittadina.
Così in consiglio, nell'evidente imbarazzo della maggioranza, si è consumato un nuovo strappo. "Stasera per vari motivi non c'è nessuno – ha spiegato Battistini a inizio seduta – li consegneremo quando avremo degli interlocutori che oggi non ci sono". L'innesco per una polemica in cui tutte le opposizioni, da Bindocci (5 Stelle) a Barsanti (CasaPound) per passare a Santini (SìAmoLucca) e a Martinelli (Forza Italia), hanno contestato, con accenti in parte diversi, la mancanza di una qualunque strategia da parte dell'amministrazione. Debole e in parte demagica la replica del sindaco, che ha sottolineato come "prima si debba pensare alla scuole e poi al resto, il Comune non ha i soldi e le difficoltà dello stadio sono note a tutti". Come se le scuole fossero invece a posto e come se qualcuno sinora avesse chiarito sul serio quali sono le difficoltà dell'impianto alla cittadinanza. Da parte di Tambellini è comunque arrivata la conferma che l'amministrazione ha fatto e sta facendo il possibile (concretamente ben poco), pur sapendo che questa giunta rimane indigeribile per una larga parte dei tifosi.
Durante il cosiglio comunale è stata anche approvata la mozione di Barsanti che prevede l'apposizione di una targa dietro il coro di San Michele, che ricordi la fondazione della Lucchese, il 25 maggio del 1905. Erano quattro anni che se ne parlava. La mozione è stata approvata da tutti i presenti con l'eccezione del presidente Battistini e di tre soli consiglieri di maggioranza che hanno preferito, probabilmente perché presentata dal consigliere di CasaPound, non sottoscriverla non partecipando al voto. A Palazzo Santini succede anche questo.
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