Porta Elisa News

Nicholas Guidi: "Un dispiacere non poter giocare al Porta Elisa"

giovedì, 12 settembre 2019, 14:07

di diego checchi

Per lui la partita di domenica sarà una grande emozione perché Nicholas Guidi è diventato calciatore proprio con la maglia della Lucchese e adesso l’affronterà da avversario come giocatore tra i più esperti del Real Forte Querceta.

Che partita sarà quella di domenica prossima?

“Innanzitutto diversa da quella di Coppa perché ricordo che il 18 agosto scorso la gara fu condizionata dal grande caldo e dai carichi di lavoro che avevano le due squadre. È stata una gara lenta e compassata dove la Lucchese è riuscita a portare a casa il passaggio del turno. Adesso tutte e due le squadre stanno meglio e sarà una gara vera sotto tutti i punti di vista”.

Qual è l’obiettivo del Real Forte Querceta?

“Voglio fare una premessa: lo scorso anno abbiamo fatto un campionato strano pur essendo una buona squadra perché siamo partiti male e ci sono stati dei problemi che non ci hanno fatto esprimere al meglio. Il nostro primo obiettivo di quest’anno è raggiungere la salvezza il prima possibile e poi, magari, divertirci un po’ per vedere dove potremo arrivare”.

Che cosa ne pensa di questa Lucchese?

“A Lucca ho tanti amici e sono grato a queste persone che hanno fatto rinascere il calcio in una città dove ho lasciato il cuore dopo l’ennesimo fallimento. Ho vissuto in prima persona quello del 2008 e vi assicuro che è stata una sensazione veramente brutta. A Lucca ci sono persone molto serie come Deoma, il dottor Tambellini, il massaggiatore Vannucchi e il professor Guidi. Tutte persone che hanno fatto e stanno facendo la storia della Lucchese. Per quanto riguarda i giocatori conosco molto bene Benassi, Visibelli e Vignali. L’acquisto di Benassi è stato un grande colpo”.

Che ricordi ha di Lucca?

“Tanti, a Lucca sono diventato calciatore, ci sono stato dal 1996 fino al 2008 con l’intermezzo di due anni al Cuoiocappiano in Serie D e in C2 e quindi una vita per quanto riguarda il calcio. L’unico dispiacere è quello di non poter giocare al Porta Elisa, avrei voluto tornare allo stadio di Lucca dato che è uno dei più belli della Serie D. Un peccato dover giocare da un’altra parte”.

Quanta voglia ha ancora di giocare a calcio?

“Ho 36 anni e qualche volta anche qualche acciacco fisico, ma finché mi diverto e sto bene nello spogliatoio, continuerò. Certo non andrò avanti fino a 40 anni. Penso a far bene quest’anno, poi tireremo una linea e vedremo il da farsi. Mi piacerebbe giocare anche il prossimo”.




Altri articoli in Porta Elisa News


martedì, 17 febbraio 2026, 17:54

Centro sportivo, Del Chiaro: "Disponibilità ad accogliere sul nostro territorio il progetto della Lucchese"

Il sindaco di Capannori conferma i contatti e l'interessamento: "Le zone che eventualmente potrebbero ospitare un centro sportivo siano anzitutto Guamo, frazione strategica dal punto di vista di vicinanza a Lucca, e poi Lammari. Capannori è un territorio che vuole dare ai cittadini sempre più occasioni di comunità"


lunedì, 16 febbraio 2026, 15:09

Centro sportivo, Brunori: "Qualunque interlocuzione seria la prendiamo in considerazione"

Il patron rossonero sull'ipotesi di un centro sportivo da costruire nel Comune di Capannori: "Investire sulle strutture è dal giorno zero un passo fondamentale per avviare un ciclo virtuoso e creare i giusti presupposti per far sì che si realizzi la mia idea di società legata alla Lucchese"



lunedì, 16 febbraio 2026, 12:07

Centro sportivo: la Lucchese verso Capannori?

La nuova proprietà rossonera non ha mai fatto mistero di voler realizzare un centro sportivo adeguato e in grado, grazie alla presenza di più campi e di una foresteria, di garantire dopo decenni una impiantistica adeguata. Avviati contatti con il Comune di Capannori per individuare un'area


domenica, 15 febbraio 2026, 18:10

Capitan Santeramo: "Bicchiere mezzo pieno, siamo partiti male poi ci siamo ripresi"

Il difensore analizza il pari: "E' stata una partita non semplice, e oltretutto non l'abbiamo approcciata bene, solo dopo essersi parlati in campo abbiano avuto un atteggiamento diverso, per me il pallone che ho scagliato contro la porta avversaria era entrato. Ora la sosta per ricaricare le pile"