Porta Elisa News

Tazzioli: "Sarebbe stato meglio fermarsi prima"

sabato, 7 marzo 2020, 08:53

di diego checchi

L’allenatore del Tuttocuoio ed ex, tra gli altri, di Castelnuovo e Massese, Fabrizio Tazzioli dice la sua su quello che sta accadendo in Italia e sullo stop dei campionati. Ma, a Gazzetta Lucchese, parla anche della situazione con i neroverdi e del girone A: un’intervista che ha toccato diversi argomenti.

“Fermarsi è la cosa giusta, forse potevano farlo anche prima. Il problema esiste e Adesso mi sembra sia stata presa una linea comune, giustamente”.

Cosa cambia alla squadra non giocare?

“A noi cambia poco, noi siamo in una situazione disperata, vediamo se riusciamo a riordinare le idee e magari dare una svolta enorme. Però il campionato è una montagna da scalare, proveremo almeno ad arrivare ai playout dato che era l’obiettivo di dicembre, quando sono arrivato”.

Rispetto al Girone A com’è il livello tecnico del Girone E?

“È un girone tecnico ma anche molto grintoso, fisico. Poi i campionati sono anche figli di tanti episodi e le difficoltà nostre sono legate un po’ al percorso affrontato finora. Quando parti male cambi la squadra due o tre volte e non hai tempo per plasmarla, succede questo. Sono arrivato a fine mercato e mi sono ritrovato la squadra nuova, senza poter far prove o niente. È diventato un campionato difficilissimo. Comunque il livello di tutti i campionati, rispetto a qualche anno fa, è calato”.

Ha seguito il girone della Lucchese?

“All’inizio l’ho seguito parecchio fino a dicembre, è un girone abbastanza combattuto, la Lucchese ha fatto una rincorsa importante e nessuno si aspettava inanellasse una serie di risultati positivi. Vedremo chi la spunterà perché ci sono diverse squadre tra cui il Seravezza che potrebbe dire la sua. Alla fine credo che la vincente verrà fuori tra Lucchese e Prato, lo scontro diretto potrebbe essere decisivo”.

Da quale giornata si ripartirà?

“Credo che si ripartirà dalla data stabilita o con un turno infrasettimanale”.

È andato a Tuttocuoio perché aveva voglia di ripartire.

“Mi ero stancato di stare sul divano e la presidentessa mi ha fatto un’ottima impressione. Però era ed è una missione impossibile, dove siamo stati anche sfortunati e pareggiato partite praticamente vinte. Ad ogni modo ci proveremo fino alla fine”.

 




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