Porta Elisa News
martedì, 14 aprile 2020, 08:44
di diego checchi
L'augurio è quello di capire al più presto le decisioni che prenderà la Lega sul proseguio o meno del campionato di Serie D. La sensazione è che il presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Gabriele Gravina, voglia a tutti i costi far tornare le squadre i campo per ultimare i campionati in corso e per evitare eventuali ricorsi. E' quanto ha chiaramente lasciato intendere nell'intervista di questi giorni a Sky Sport. Ovviamente tutto ciò potrà e dovrà avvenire in totale sicurezza e per totale sicurezza si intende tutto ciò che concerne il calcio dagli allenamenti alle partite a porte chiuse. Sulla stessa lunghezza d'onda sono i presidenti delle Leghe minori ma le domande che ci facciamo sono molteplici.
La Serie A e forse la Serie B potranno andare in ritiro, fare i consueti tamponi a garanzia della negatività di ogni singolo tesserato e poi riprendere ad allenarsi dal 4 maggio con l'obbiettivo di riprendere il prorpio campionato fra fine maggio ed i primi di giugno. E' quasi impossibile che questa tempistica ma soprattutto questa modalità di controllo possa essere applicata già ad una Lega come quella di Serie C, tanto più è impensabile che possa essere sostenuta e organizzata per tutti i club di Serie D. Ed allora che strada si prenderà, quale sarà la scelta definitiva? Da dovunque si guardi la cosa qualcuno non rimarrà contento. A Lucca la speranza è che si decida di cristallizzare il campionato con l'ultima giornata disputata e quindi con la promozione dei rossoneri in serie C. Ricordiamo che l'interruzione di un campionato per cause di forza maggiore, ed in questo specifico per pandemia, non è normata. In altri sport per esempio, come Basket e Pallavolo, sono state interrotti ed annulati tutti i campionati con la non assegnazione di nessun titolo. Ma qui la situazione potrebbe essere diversa anche perchè ci sono società come il Monza, il Vicenza e la Reggina in Serie C che vantanno tantissimi punti di vantaggio sulla seconda in classifica e potrebbero lamentare giustamente un titolo/diritto praticamente acquisito. Staremo a vedere quello che succederà.
Certo è che la data di ripresa del campionato di Serie D annunciata dal presidente Sibilia a SportItalia per il 17 maggio sembra quanto mai utopistica, anche perchè fino al 4 maggio i giocatori non potranno radunarsi per allenarsi di nuovo, senza sottovalutare che in quel momento le società non avrebbero nemmeno a disposizione servizi basilari come i ristoranti (ancora chiusi) a cui appoggiarsi per far mangiare i propri tesserati. Certo è che la situazione è ancora molto incerta e complicata ed ogni decisione che verrà presa dovrà essere dettata anche dal buon senso perchè ad esempio c'è da chiedersi ancora una volta come potrà riprendere a giocare il girone B che è pratcamente composto da sqyadre lombarde ed emiliano-romagnole. In ultima analisi siamo poi così sicuri che il lockdown terminerà il 3 maggio? Anche questo dipenderà da come evolverà la pandemia.
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