Porta Elisa News

Santoro: "Stadio, nostro volano per andare avanti"

giovedì, 4 giugno 2020, 11:45

di diego checchi

Il direttore generale rossonero Mario Santoro e il responsabile del settore giovanile Vito Graziani sono intervenuti ieri sera alla trasmissione Curva Ovest in onda su Noitv condotta da Giulio Del Fiorentino e hanno dato alcune notizie interessanti. Intanto Santoro ha sottolineato che “dal 15 di giugno dovrebbero iniziare i camp estivi della Lucchese con un kit personalizzati per i bambini. I camp verranno svolti al Porta Elisa e alcuni istruttori saranno anche giocatori della prima squadra della stagione appena conclusa”.

Santoro ha poi parlato di settore giovanile: “Abbiamo scelto Vito Graziani perché sappiamo qual è la sua professionalità. Prima siamo andati a scegliere le persone e poi i professionisti. Graziani è uno che corrisponde ai nostri standard, una persona seria e preparata. Faremo quattro squadre ma il punto focale sono le strutture ed ecco perché con il comune stiamo dialogando sullo stadio di Saltocchio che dovrebbe diventare la casa del settore giovanile. È logico che in futuro abbiamo in mente di farci un campo sintetico visto che a Lucca non ce ne è nemmeno uno. Tutto dipenderà dagli accordi che riusciremo a prendere con l’amministrazione comunale con la quale siamo in costante collegamento”.

Sulla ristrutturazione dello stadio il direttore generale è stato molto chiaro: “Questo è e rimarrà per sempre il nostro volano per andare avanti, lo abbiamo già detto quando ci siamo insediati. Lo vogliamo fare assieme agli imprenditori lucchesi e spero che siano sempre più quelli al nostro fianco. È inutile dire che ci sono dei rallentamenti o fare previsioni, stiamo facendo un percorso insieme all’amministrazione comunale e alla ditta che ci sta preparando il progetto. Il covid-19 ha bloccato un po’ tutto, ma per quanto ci riguarda non cambia niente”. 

“Lo sponsor tecnico sarà la Joma” – ha detto Santoro – “e continuiamo sulla falsa riga dello scorso anno grazie al rinnovato accordo con Studio Sport. La maglia della Lucchese personalizzata e verrà fatta dalla Joma apposta per noi. Per quanto riguarda gli sponsor da inserire sulla maglia e sui pantaloncini, credo possano essere un numero uguale o addirittura superiore rispetto a quelli dello scorso anno”.

Poi è stata la volta di Graziani che ha sottolineato: “Sono stato convinto dal progetto e dai fatti. Questa società non ha paura a lanciare i giovani, tanto è vero che ha giocato molte gare un elemento del 2002 come Pardini. Credo abbia fatto molto bene. Lui è un ragazzo che veniva dai nostri Allievi Nazionali ed è stato catapultato in Serie D e l’impatto non è certo dei più semplici ma se l’è cavata bene. Poi anche Matteoni (classe 2001) ha esordito. Questo vuol dire che la filosofia della società è quella di far crescere i giovani, possibilmente in casa. Per quanto riguarda il numero delle squadre diciamo che per ora ne faremo quattro ma non è escluso che ce ne possa essere anche una quinta se i ragazzi saranno in numero adeguato. Intanto facciamo di sicuro la Berretti, gli Allievi Nazionali, i Giovanissimi Nazionali e gli Esordienti, poi vedremo. Per costruire un settore giovanile valido ci vuole tempo, qui siamo dovuti partire da zero e per di più c’è stato il covid-19 che non ci ha permesso di andare a visionare personalmente tutti i ragazzi che volevamo. Saremo pronti ai nastri di partenza con squadre competitive. Mi chiedete dei rapporti con le altre società? Non vogliamo fare la parte del leone, portare via i giocatori e rovinare nessuna squadra. Siamo disposti alla massima collaborazione con tutti. È chiaro che per fare le squadre dobbiamo bussare alla porta di qualcuno. Credo che per i bambini possa essere un vanto poter vestire la maglia della Lucchese. Noi esponiamo il nostro progetto a tante persone, poi alcuni aderiscono e alcuni no, in maniera molto tranquilla e trasparente”.




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