Porta Elisa News
martedì, 11 agosto 2020, 11:03
di diego checchi
Francesco Monaco non vede l’ora di ricominciare dopo i tanti mesi di sosta forzata. Il trainer rossonero sta definendo punto per punto la ripresa insieme al suo gruppo di lavoro: “Ci siamo messi d’accordo con il professor Guidi per fare un programma a tutti i giocatori rimasti dallo scorso anno e stanno già lavorando individualmente. Da lì bisognerà vedere come viene fatta la rosa. Dovremo cercare di valorizzare i nostri ragazzi e quelli che arriveranno. Dovremo sudare sempre per la maglia perché portiamo in giro un nome importante, quello della città di Lucca”.
Quanto le manca il campo?
“Ci manca tantissimo il campo. È finita una stagione molto strana, siamo fermi dal 23 febbraio per cui manca tantissimo lo spogliatoio, mancano gli allenamenti, le disposizioni in mezzo al campo. Più che altro la quotidianità, ma ci sarà un protocollo da rispettare e ci atterremo a questo. Vedremo cosa potremo fare e che cosa no. Chiaramente alla squadra manca più il pallone, perché tutti hanno fatto qualcosa a livello fisico. Ma ripeto, gli allenamenti non dipenderanno solo ed esclusivamente da noi”.
Ha preferenza sui gironi o pensa che faranno i gironi tradizionali?
“Da quello che è stato dichiarato dal presidente della Serie C Ghirelli i gironi verranno fatti in modo da poter far risparmiare qualcosa alle società. Penso che la cosa più logica sia essere inseriti nel Girone A, ma questo è un mio pensiero. Quando ero a Piacenza, divisero l’Italia in verticale e andammo a giocare anche al sud. Visto il periodo non credo proprio sia possibile far questo”.
Ai tifosi che messaggio manda?
“Che devono avere pazienza e spero che, quando ricominceremo con la nuova stagione, possano incitarci sia dalla curva, dalla gradinata e dalla tribuna”.
Lei non ha mai visto gli stadi chiusi.
“Mai visti in vita mia, non credo piaccia a nessuno lo stadio a porte chiuse. Spero che con le dovute precauzioni si possano riaprire anche gli stadi come è stato fatto con i locali e le spiagge. Anche e soprattutto per gli incassi domenicali delle società proprio perché vivono di questo e delle sponsorizzazioni. Speriamo che questa pandemia possa andare a scemare e che tutto possa tornare alla normalità”.
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