Porta Elisa News

Russo: "Sui tifosi allo stadio non prendo posizione, ma prime giornate saranno a porte chiuse"

venerdì, 21 agosto 2020, 12:09

di diego checchi

Onestamente era un po’ di tempo che non facevamo una chiacchierata così ampia con Bruno Russo. Il presidente della Lucchese ha toccato tanti argomenti e ha fatto capire quale sarà la linea della società rossonera anche per il prossimo futuro. Va sempre al sodo, non si tira mai indietro e dice quello che pensa perché per lui la Lucchese è ormai una questione di cuore. Del resto, in questa società ha fatto tutti i ruoli, dal giocatore al presidente. E chi meglio di lui può parlarne?

È contento di come la squadra ha iniziato a lavorare?

“Sono contento perché siamo ripartiti con calma, ma siamo ripartiti. Dobbiamo capire bene il discorso del covid che ci condiziona nella gestione della squadra e nel discorso economico. Facciamo i tamponi ogni 4 giorni come da protocollo e dobbiamo capire come comportarci nel futuro prossimo perché certe cifre sono impossibili per le società di Serie C (si parla di 15 mila euro al mese). Domenica faremo il prossimo tampone”.

Pensa che qualcosa possa cambiare da qui a poco tempo?

“Non c’è nessun sentore. Per il momento abbiamo un protocollo da rispettare, quindi ci dobbiamo attenere a questo protocollo. Speriamo diminuiscano i contagi di questa pandemia, altrimenti sarà dura continuare così”.

Sul fatto che i tifosi non possano venire allo stadio cosa pensa?

Non prendo posizione perché non sappiamo come va a finire questa cosa. Mi auguravo che con la fine dell’estate andasse a diminuire ma giornalmente riscontriamo un aumento dei casi che non fa stare tranquilli. Viviamo alla giornata nella speranza che tutto torni alla normalità. Penso che le prime giornate saranno sicuramente a porte chiuse”.

Che cosa ne pensa del lavoro di Daniele Deoma e sulla costruzione della squadra?

“Il nostro direttore sportivo sta seguendo il percorso che abbiamo programmato in modo perfetto e siamo soddisfatti per il lavoro svolto fino a qui. Chiaramente la squadra andrà rinforzata ma lo faremo con calma”.

Per quanto riguarda le infrastrutture e con il Comune come procede?

“Procede bene. Il nostro futuro dipende molto dalla ristrutturazione dello stadio. Siamo fiduciosi che tutte le componenti si trovino d’accordo e una volta presentato il progetto di fattibilità dello stadio, il futuro potrà essere importante”.

Stiamo parlando di fine agosto?

“Non ci sono date. Siamo nell’ultimo chilometro e in attesa di riuscire a presentare questo progetto. Auspichiamo di farlo entro la fine del mese. Ricordo che questo è soltanto un progetto di fattibilità, poi ci sarà tutto un iter da seguire”. 

Però è fiducioso?

“C’è fiducia e la consapevolezza da parte di tutti che il futuro passa da questa cosa. Non possiamo avere una struttura fatiscente a ridosso delle mura. Con grandi sacrifici lo stiamo tenendo al meglio, ma ci sono criticità che vanno risolte e sono sotto gli occhi di tutti”.

Anche riuscire a far giocare la Lucchese nel proprio stadio non è stata una cosa facile.

“Abbiamo fatto il possibile e ci siamo riusciti. Ovviamente i problemi rimangono. Vorrei sottolineare ancora una volta che il futuro della Lucchese passa obbligatoriamente per la ristrutturazione dello stadio”. 

Tornando alla squadra, disse che la Lucchese avrebbe puntato ancor più sui giovani. È arrivato Cellamare che è un 2004 molto interessante.

“È la verità, vorrei ribadire un concetto molto importante su questa cosa: non puntiamo sui giovani per fare minutaggio, ma lo facciamo per una nostra filosofia di calcio. Al di là di Cellamare che è uno di questi, andremo a prendere dei giovani da poter valorizzare e far crescere nella nostra Lucchese e che siano di proprietà”. 

A proposito di giovani, parliamo di settore giovanile che da lunedì prossimo partirà con le loro attività.

“Siamo in un contesto dove ci sono strutture consolidate, noi abbiamo iniziato adesso e per rendere un settore forte ci vuole tempo. Il nostro responsabile Vito Graziani è competente e una persona seria. Siamo riusciti ad allestire cinque squadre e a creare una scuola calcio in pochissimo tempo. Da adesso in poi un bambino non verrà ceduto ad altre squadre professionistiche com’è successo in passato, noi puntiamo a valorizzare i giovani come succedeva una volta quando giocavo io. Prima dovranno esordire nella Lucchese, consolidarsi nella nostra squadra, poi, magari, essere venduti”.

Quali novità ci sono su Saltocchio?

“Ci stiamo lavorando ma ci sono delle difficoltà. Mi auguro che al più presto vengano aggiustate tutte le problematiche esistenti. Anche perché si parla tanto di settore giovanile e poi è impossibile lavorare se non ci sono le strutture adatte”.




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