Porta Elisa News

Fallimento Lucchese Libertas: ecco perché la fideiussione Pannonia non era regolare

martedì, 1 dicembre 2020, 18:47

"La polizza depositata oltre che tardiva non era conforme alla normativa vigente in quanto il rating risulta certificato dalla società Innolva, la quale non può essere considerata come agenzia di rating globale”: ecco la motivazione con la quale il Collegio di Garanzia dello Sport del Coni ha respinto il ricorso presentato dal curatore fallimentare della As Lucchese Libertas 1905 srl per la vicenda della polizza fidejussoria CIG PANNOIA.  

Sono state rese note oggi le motivazioni con cui il Collegio (riunito nella sua seconda sezione, presieduta da Attilio Zimatore e con relatore Angelo Piazza) ha rigettato nell'ottobre il ricorso promosso dalla As Lucchese Libertas 1905 Srl  in data 7 giugno 2019 contro la decisione della corte federale del 18 febbraio 2019 che aveva ad oggetto la invalidità della fidejussione Cig Pannonia, e comunque il suo tardivo deposito, in sostituzione della precedente emessa da Finworld Spa.

Secondo il Collegio “la certificazione di rating da essa prodotta non rispetta i requisiti richiesti dalla normativa in tema di licenze nazionali, svolgendo attività di rating esclusivamente sul mercato italiano”. Inoltre, “dai registri dell’Esma (European Security and Markets Authority) non appare alcun riferimento né al rating Ribes né alla società Innolva”. Come noto, con questo passaggio si conclude la vicenda legale e viene confermata l’ammenda di oltre 350mila euro a suo tempo inflitta dal tribunale federale che comminò anche punti di squalifica. Come si ricorderà, la fideiussione era stata presentata dall'allora proprietà rossonera (all'epoca Città Digitali) e oltre al costo della sua emissione (circa 23mila euro) si erano aggiunte altri 14mila e passa euro per "consulenze e attività" da parte della T-Con di Lucca. 




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