Porta Elisa News
domenica, 6 dicembre 2020, 17:35
Mario Santoro, direttore generale rossonero, alla sua prima esperienza in panchina da dirigente, resta ottimista nonostante la nuova sconfitta dei rossoneri: "Ho visto una squadra compatta e ben messa in campo dal suo allenatore: nel primo tempo l'Alessandria ha avuto ben poche occasioni, poi nella ripresa abbiamo concesso alcuni errori e a squadre di questo tipo non si può regalare nulla. Peccato per l'occasione di Meucci che poteva riaprire il match. Personalmente ritengo l'Alessandria la squadra più forte in assoluto e la principale candidata alla promozione".
"Ora restiamo concentrati per le prossime gare, a partire da quella di domenica contro il Piacenza che è uno scontro diretto, ma che vale tre punti come tutte le altre. Importante sarà il fatto, e lo sottolineo, che per la prima volta dopo tantissimo tempo che avremo una settimana per prepare la gara. Le dirette concorrenti hanno vinto? Siamo ancora tutti lì, resto un inguaribile ottimista".
giovedì, 17 settembre 2026, 11:30
L'ultima uscita dei rossoneri al "Due Strade" ora ribattezzato Gino Bozzi, non è stata delle migliori visto che la Lucchese, era il dicembre scorso, perse su quel terreno la finale di Coppa Italia di Eccellenza Toscana contro la Sangiovannese.
mercoledì, 16 settembre 2026, 18:28
Prestazione di squadra ma anche individuale per la Lucchese che manda in gol gli attaccanti e dimostra di essersi messa alle spalle la sconfitta di Seravezza. Bene Baldari a centrocampo: le pagelle di Gazzetta
mercoledì, 16 settembre 2026, 18:28
Il tecnico rossonero: "Se i calciatori non fossero seri, tutta la palata di materiale organico sarebbe servita per dare alibi. Non è stato così. Ci vuole equilibrio, oggi gara importante. Vero che abbiamo fatto una partita indecente ma bisogna essere equilibrati. Oggi, partita importante ma abbiamo sbagliato anche questo pomeriggio"
mercoledì, 16 settembre 2026, 18:17
L'attaccante rompe il ghiaccio e segna i suoi due primi gol in campionato: "Siamo un grande gruppo e una grande società, dovevamo ripartire. In settimana poche chiacchiere e tanto lavoro come è giusto che sia vista la figura fatta.