Porta Elisa News : il punto
lunedì, 15 marzo 2021, 12:35
di diego checchi
Un brutto risveglio, che nessun tifoso rossonero, ma anche nessun dirigente, si sarebbe mai voluto immaginare. Invece è stato così. La partita contro la Pro Sesto non può certamente passare inosservata, perché, al di là del risultato, la Lucchese non ha fatto la prestazione che tutti si attendevano. Non è stata intraprendente, è apparsa timorosa e con tanta paura di giocare la palla. Ormai è inutile nasconderlo: questo è un difetto di personalità della squadra e nessuno ce lo potrà togliere fino alla fine della stagione. Ci dispiace perchè quando la Lucchese poteva fare un bel balzo in avanti in classifica, succedono sempre queste cose. È la stessa situazione che si è ripetuta dopo la partita con il Novara.
E allora è giusto fare delle riflessioni profonde e raccontare la cruda realtà: la Lucchese deve pensare solamente ad evitare l’ultimo posto e ad entrare nella forbice degli otto punti per non essere retrocessa senza fare i playout. È inutile pensare ad altre cose, perché questa squadra, almeno per ora, non è in grado di fare un filotto di partite positive, consecutivamente. I playout poi saranno una lotteria e in due partite può succedere di tutto. Ma se ai playout la Lucchese ci andrà con la mentalità di ieri, sarà dura a sfangarla con qualsiasi squadra.
Adesso ci saranno due impegni decisivi per il proseguo della stagione, ovvero gli scontri diretti con Giana Erminio di mercoledì e la gara interna contro la Pistoiese di domenica prossima. La Lucchese dovrà fare almeno 4 punti, altrimenti la situazione rischia di diventare irreparabile. C’è bisogno di cambiare marcia e di capire che chi va in campo con la paura, è meglio stia fuori. Ci vogliono gli attributi e gli occhi della tigre. Solo così si può fare qualcosa di buono. Non è nemmeno una questione di modulo e di condizione fisica, ma solo e soltanto di personalità abbinata alla poca qualità della squadra, soprattutto a centrocampo.
venerdì, 1 maggio 2026, 17:54
L'ex rossonero: "Si è trattato di un errore commesso in buona fede e del quale mi sono assunto pienamente la responsabilità, ritenendo giusto pagarne le conseguenze, trattandosi di un illecito commesso in modo ingenuo, senza considerare quali potessero essere le implicazioni future nel mio percorso sportivo.
mercoledì, 29 aprile 2026, 23:07
Il capitano: "Devo ringraziare tutti, staff, mister, compagni di squadra, società: tutti hanno contribuito a questa stagione, sono la persona più felice del mondo. La punizione in occasione del gol? Avevo la sensazione che avrei potuto fare gol, Francesco (Fedato ndr) mi ha detto battila tu ed è andata bene".
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I rossoneri impegnati ad Agliana nell'ultimo atto stagionale nella gara che vale la Supercoppa trovano una meritatissima vittoria: sblocca Picchi in avvio, poi raddoppia Camilli e accorcia Saccardi. Nella ripresa fa pari Polo dopo che i rossoneri sprecano due clamorose pallegol. Santeramo decide su punizione