Porta Elisa News
lunedì, 12 aprile 2021, 16:14
di fabrizio vincenti
"Entro 90 giorni ci sarà la convocazione della conferenza dei servizi preliminare, che coinvolgerà tutti gli enti che devono esprimere un parere, a cominciare dal Genio Civile e dalla Sovrintendenza. In quella sede si valuterà quanto presentato e potranno essere chieste modifiche, ma con il via libera si certificherà il pubblico interesse per il progetto": così parlava l'assessore allo Sport Stefano Ragghianti, intervistato proprio da Gazzetta Lucchese l'8 settembre scorso. Una data, evidentemente infausta anche per le previsioni: sono passati sette mesi e la conferenza dei servizi preliminare per avviare il progetto del nuovo Porta Elisa non è stata ancora convocata.
In un balletto a tratti stucchevole i mesi sono passati, l'ultima data ipotizzata era i primi di marzo, ma anche quella è svanita nelle brume di Palazzo Santini e dei tanti (troppi) palazzi comunali. Da qualche settimana, invece, è iniziato un vero e proprio rimpallo tra gli uffici comunali (della vicenda si occupano ben due dirigenti Antonella Giannini e Graziano Angeli con i loro rispettivi staff) e i promotori del progetto, tra cui la stessa Lucchese. La materia del contendere sarebbe – il condizionale è d'obbligo visto che non ci sono dichiarazioni ufficiali – la presentazione della documentazione da parte delle aziende coinvolte (a partire da quelle che hanno redatto il progetto) che secondo gli uffici comunali è incompleta, mentre da parte della Lucchese si assicura che tutto quanto doveva essere presentato è stato protocollato. La verità? Saperla: quello che si mormora è che, però, tutto dovrebbe risolversi in questa settimana e a quel punto, con mesi di ritardo, verrebbe convocata la conferenza dei servizi preliminare che vedrà dietro un tavolo tutti gli enti, a cominciare dalla Soprintendenza.
A quel punto il progetto, sulla base delle valutazioni effettuate e delle modifiche richieste, dovrà essere rimodulato e su quello, entro i 120 giorni successivi alla sua presentazione, tornerà a riunirsi e a decidere la conferenza dei servizi. Poi sarà la volta della procedura di evidenza pubblica per l'assegnazione. Vi potete mettere comodi, insomma, mentre la tribuna coperta dichiarata quasi completamente inagibile da ben prima della pandemia è stata intitolata nei giorni scorsi all'indimenticabile allenatore Erbestein. Priorità, direbbe qualcuno.
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