Porta Elisa News
martedì, 6 aprile 2021, 13:20
di diego checchi
Una puntata sicuramente intensa quella di Corner Corto di ieri, che ha raggiunto ascolti importanti. Il motivo? Come ospite c’era il presidente Bruno Russo che ha toccato tanti temi. Allora ne riassumiamo alcuni per farvi capire qual è lo stato delle cose sulla Lucchese secondo la società. “Finché la matematica non ci condanna – afferma il massimo dirigente – tutti noi abbiamo l’obbligo di crederci anche se mancano soltanto quattro partite. Sabato scorso abbiamo avuto un altro match point per poter tenere accesa la fiammella e sperare nei playout. Invece non siamo riusciti nemmeno stavolta a vincere. È ovvio che se dovessimo retrocedere sarebbe un fallimento. Il nostro campionato è stato folle e tutti insieme abbiamo commesso tanti errori”. Al presidente viene chiesto quale è stato il più grosso e lui risponde: “Ve li dico a fine campionato, anzi, uno lo voglio proprio dire anche adesso perché è inconcepibile aver preso 55 gol. Questa è una cosa inaccettabile. Bastava prenderne 5 in meno e avremmo fatto sicuramente i playout”. La discussione si è scaldata e al numero uno rossonero è stato chiesto se per queste partite non fosse stato meglio sostituire Lopez dopo gli ultimi risultati non positivi: “Lopez è una brava persona e un gran lavoratore. È ovvio che ha fatto degli errori come li hanno fatti tutti gli altri, ma era inutile sostituirlo adesso perché un altro trainer ha bisogno di tempo per conoscere la squadra e noi non abbiamo questo tempo”. Russo poi spiega il motivo della scelta di Lopez: “Era un tecnico che si confaceva alle nostre esigenze dopo un avvio di campionato folle come il nostro. Conosceva già l’ambiente di Lucca, è un tecnico preparato e secondo noi aveva le giuste motivazioni per portare in porto la barca. Poi sono successe tante cose compresi gli infortuni che hanno falcidiato la squadra. Per esempio: un elemento come Marcheggiani non lo abbiamo mai avuto. Ma voglio parlare anche di Cruciani che era stato confermato per le sue qualità tecniche come play davanti alla difesa e anche di Caccetta, preso a stagione in corso senza aver potuto dare il contributo sperato. Poi abbiamo perso anche Coletta e questo infortunio è costato molto anche in termini di punti”. Un’altra domanda ricorrente è stata quella sul futuro di Daniele Deoma e sul perché non sia stato allontanato adesso, visto che, secondo l’opinione pubblica, ha fatto moltissimi errori nella costruzione della squadra: “Queste cose non sono d’attualità. Deoma rimarrà al suo posto fino in fondo e poi ci metteremo a sedere e valuteremo tutti insieme dove avremo sbagliato per poi prendere delle decisioni che vanno al di là degli uomini e dei ruoli. Quello che posso garantire è che se la Lucchese dovesse ripartire dalla Serie D, verrà allestita una squadra super competitiva per puntare subito al ritorno in categoria superiore. Inoltre voglio aggiungere che la Lucchese non si farà trovare impreparata nell’ipotesi in cui ci sia la possibilità di essere ripescati”.
Il discorso poi si è spostato sulla società: “Questa società deve essere potenziata. Lucca è una città molto affascinante per tante persone. Ci sono soggetti che vogliono entrare nella nostra compagine societaria. È ovvio che devono avere certi requisiti. Il covid ha rallentato un po’ queste situazioni, visto che non ci si può vedere dal vivo con le persone. Noi siamo aperti a qualunque soluzione purché sia per il bene della Lucchese. È chiaro che chi ci vorrà aiutare sarà interessato sia al progetto sportivo ma anche a quello dello stadio”. A proposito del progetto stadio è stato chiesto come stanno andando le procedure: “È un progetto importante ed è chiaro che ci vogliono i tempi tecnici. Sento dire che è un progetto chiuso in un cassetto e rimarrà lì per tanto tempo. Non è vero perché a breve ci dovrà essere una conferenza dei servizi e quindi l’iter andrà avanti. Vorrei ribadire ancora un concetto: il progetto Lucchese non potrà andare avanti senza il progetto stadio, quindi è fondamentale poterlo fare. Ma anche da parte dei politici c’è la convinzione di doverci agevolare in questa operazione. Il progetto di ristrutturazione dello stadio non avrà costi né per il comune né per la Lucchese perché ci sono imprenditori pronti ad investire. Ma questo è un bene che poi rimarrà per tutta Lucca”. Russo poi ha fatto alcune riflessioni sui tifosi della Lucchese: “Fanno bene ad essere arrabbiati per come è andato questo campionato e tutte le critiche, anche quelle più brutte, vanno accettate. Finalmente quest’anno si è potuto parlare di calcio e non di altre situazioni come accadeva negli anni scorsi alla Lucchese, perché siamo una società virtuosa. A parte questo, non è giustificabile il campionato fatto finora. Questo è poco ma sicuro. Ma la Lucchese deve avere un futuro roseo negli anni ed è per questo che quando ho intrapreso il progetto, ho voluto fare il presidente, perché non volevo che la Lucchese cadesse in mani di certi personaggi. È stata una mia scelta, la porto avanti con fierezza perché ripeto ancora una volta, la Lucchese deve avere un futuro importante negli anni ed essere protagonista nel calcio che conta. Lo dico ora che è un momento difficile a livello di risultati: vorrei sottolineare anche che per noi in particolare, ma anche per tutte le altre squadre, ha inciso l’assenza del pubblico. I nostri tifosi avrebbero potuto darci una mano a conquistare dei punti importanti, invece non è stato possibile aprire gli stadi per colpa della pandemia. Spero proprio che da settembre-ottobre la situazione possa cambiare perché il calcio senza pubblico, non è calcio”.
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