Porta Elisa News
mercoledì, 8 giugno 2022, 13:15
di diego checchi
In attesa di capire quale sarà realmente il futuro societario della Lucchese e di sapere se arriveranno nuove figure o meno, una cosa è certa: Daniele Deoma sta lavorando alacremente per costruire la Lucchese del futuro senza badare più di tanto a quello che succede nelle segrete stanze rossonere. È chiaro che quando poi ci sarà e se ci sarà una svolta finale, dovrà essere anche lui a dare il via libera a una trattativa piuttosto che a un’altra, anche perché è un socio della Lucchese. Adesso, e queste sono parole sue, si vuole concentrare soltanto sulla costruzione della squadra per dare in mano a Pagliuca una Lucchese forte. Due sono le situazioni più importanti che sono emerse dall’intervista di ieri: il fatto che Minala non rimarrà a Lucca per una sua scelta di vita e che alla fine della settimana il ds incontrerà Belloni e il suo procuratore per fare la proposta di rinnovo. Poi starà al ragazzo di Massa e al suo agente decidere il da farsi.
Concentriamo su chi potrebbe essere il sostituto di Joseph Minala. Intanto partiamo dalle caratteristiche: sarà un giocatore forte fisicamente e bravo in fase di rottura o un regista vero e proprio? Da come conosciamo Pagliuca a lui piacciono i giocatori forti fisicamente in grado di essere un peso specifico in mezzo al campo. Nelle precedenti squadre che ha allenato in rossonero, ha avuto elementi tipo Aliboni e Degeri, due giocatori forti fisicamente e bravi anche di testa. Nella scorsa stagione invece è partito con Bensaja ma poi lo ha sostituito con Minala, tanto è vero che Bensaja a gennaio è stato ceduto per poter giocare con maggior continuità. Bensaja tornerà dal prestito perché ha ancora un anno di contratto e Pagliuca lo valuterà con la società, ma crediamo che un intervento di spessore in mezzo al campo venga fatto.
Il nome che ci viene in mente è quello di Carlo De Risio, classe 1991 attualmente in scadenza di contratto con il Pescara, che fino a poco tempo fa ha giocato anche in Serie B: sarebbe un elemento in grado di alzare il tasso tecnico rossonero. L’altro nome che sottoponiamo all’attenzione dei lettori è quello di Simone Della Latta del Padova, classe 1993, che può fare sia l’interno che il play davanti alla difesa. Il centrocampista viareggino è impegnato nella finale playoff contro il Palermo per la Serie B, ma crediamo che possa andare via da Padova perché Oddo non punta sempre su di lui. Parlando di attaccanti, ma riferendoci sempre al Padova, c’è un giocatore per il quale Pagliuca stravede, ed è Claudio Santini che ha avuto a Lucca nella sua prima stagione in Lega Pro. Fu proprio lui a volerlo dal Borgo a Buggiano. La trattativa non è affatto facile perché Santini è uno dei giocatori più stimati in categoria.
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