Porta Elisa News

Fallimento Lucchese Libertas, il 3 novembre prossimo il processo per quattro

giovedì, 9 giugno 2022, 09:40

A novembre partirà il processo per il fallimento della As Lucchese Libertas 1905 fallita nel 2019: lo ha deciso il gup Simone Silvestri – dopo una serie di rinvii in attesa di un possibile accordo in sede civile tra gli imputati e il curatore fallimentare che per ora non c'è stato – che ha optato  per il rinvio a giudizio degli imputati, calendarizzando l’inizio del processo per il 3 novembre prossimo. I quattro imputati sono ex amministratori rossoneri: iCarlo Bini, 77 anni, e Arnaldo Moriconi, 78 anni, Aldo Castelli, 63 anni, e Umberto Ottaviani, di 71 ,subentrati alla guida del sodalizio dal dicembre 2018 . La Procura contesta loro, in concorso, i reati di bancarotta fraudolenta e bancarotta semplice. 

I quattro sono accusati di aver distratto somme di denaro sottraendole ai creditori fallimentari. Un'accusa che riguarda sia gli incassi delle partite di calcio giocate al Porta Elisa dal 20 gennaio al 17 febbraio 2019, ( 23.800 euro totali) che il contante in cassa al 30 marzo 2019, pari a 48.900 euro. Ai quattro viene anche contestata la bancarotta semplice in concorso, per aver aggravato il dissesto della società rossonera astenendosi dal dichiarare il fallimento nonostante le gravi perdite riportate dal 2015 al 2018 (per complessivi 3 milioni e 241mila euro). Un comportamento che avrebbe aggravato il dissesto di (almeno) 1 milione e 600mila euro. Ma non è tutto.

A Carlo Bini, nelle sue vesti di amministratore della società rossonera, e ad Arnaldo Moriconi, ritenuto amministratore di fatto, vengono addebitati anche i pagamenti effettuati a favore della società “Telnet Systems Srl“ riconducibile per gli inquirenti proprio alla famiglia Moriconi, per complessivi 112.240 euro. Pagamenti ascrivibili dopo il 30 novembre 2018 per la fornitura di un sistema di sicurezza, per la videosorveglianza, realizzato però nel 2014. 
All’imprenditore romano Umberto Ottaviani (amministratore unico da fine dicembre 2018) e allo stesso Moriconi vengono anche contestati tre pagamenti di fatture a ridosso del fallimento, quando la società era ormai incapace di ottemperare a regolari pagamenti.

La prima e la seconda del 15 febbraio 2019 per 19.400 euro a favore della “Dulama Sebastian Costantin“ legata a lavori su pozzetti, pompe e sistemazioni varie allo stadio, e per 10.600 euro alla “Termoidraulica di Cozzoli Fabrizio“ relativa alla pompa del campo da gioco e sostituzione di tubature agli spogliatoi. La terza per il pagamento alla “T CON srl“ (riconducibile a Fabrizio Martinelli) del 18 febbraio 2019 per 14.600 euro legati a una consulenza concernente la polizza fidejussoria relativa alla garanzia, in questo caso la seconda di quell'anno, che la Lucchese doveva presentare alla Figc e che fu ritenuta non valida. 




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