Porta Elisa News
martedì, 26 luglio 2022, 14:19
di diego checchi
Claudio Giuntoli, nuovo preparatore atletico della Lucchese si racconta. Parla del suo rapporto con mister Maraia e della tabella di lavoro che ha preparato per i suoi ragazzi facendo capire come porterà la Lucchese al massimo della condizione.
Che emozione ha provato nel tornare a Lucca?
“Sono emozionato e allo stesso tempo orgoglioso di essere tornato e ho una doppia responsabilità da portare avanti: in primo luogo perché lavoro nella squadra della mia città e voglio che tutte le cose vadano per il meglio. In secondo luogo perché arrivo a sostituire un mio maestro e un'istituzione come Riccardo Guidi. I suoi consigli per quanto mi riguarda sono valsi più che di un corso. È stato veramente molto prezioso per la mia crescita professionale e gli sarò sempre grato”.
Come sta andando il connubio con Maraia?
“Direi molto bene, il nostro percorso di lavoro è iniziato cinque anni fa da quando lui è diventato capo allenatore a Pontedera e Giovannini mi chiamò a fare il preparatore atletico. Da lì non ci siamo più separati e c’è un grande rapporto di stima e amicizia professionale che penso si veda anche durante gli allenamenti”.
Come coordinate il lavoro tra di voi?
"Ci coordiniamo molto bene. È ovvio che Maraia è il capo allenatore e l'ultima parola è la sua. Io mi occupo ovviamente della parte atletica in collaborazione con lui, cercando di fare delle esercitazioni funzionali anche alla gara della domenica”.
Professore, c’è parsa chiara una cosa: al mattino la squadra è impegnata in un lavoro atletico mentre nel pomeriggio si privilegia più la parte tecnico tattica. Ci può spiegare il perché?
“È una nostra metodologia che utilizziamo ormai da tempo, soprattutto in queste prime settimane. Nella prima settimana ho fatto soprattutto dei test atletici per avere una fotografia più chiara dello stato fisico dei ragazzi. Poi quando scenderemo giù a Lucca e si avvicineranno le gare ufficiali, dentro le sedute atletiche metteremo anche delle esercitazioni tattiche. Stiamo lavorando così anche perché abbiamo visto che in passato non ci sono stati grossi infortuni”.
Quanto ci vorrà per vedere una Lucchese brillante?
“Diciamo che ci vorranno circa sei settimane per vedere una Lucchese accettabile dal punto di vista atletico. Poi per essere al top, la squadra dovrà disputare 3 o 4 partite vere e tutto andrà nel migliore dei modi. Il nostro obiettivo è quello di evitare degli infortuni di lunga durata, poi è ovvio che qualcosa cambierà anche quando avremo la rosa al completo”
Lei crede nel lavoro specifico per ogni ragazzo?
“Assolutamente sì. Ogni ragazzo avrà una sua scheda da dover portare avanti e a me piace molto anche il lavoro di forza in palestra perché un atleta di adesso deve essere performante in tutte le sue caratteristiche e deve essere fisicamente pronto a ogni tipo di sforzi”.
Ci può dire una caratteristica di Maraia lei che lo conosce bene?
"Una persona molto aperta al dialogo e che coinvolge molto lo staff e dà tutto per la squadra in cui lavora”.
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