Porta Elisa News
sabato, 1 luglio 2023, 13:09
Parte ufficialmente il nuovo corso rossonero, nella bella cornice del complesso del Real Collegio (dove però non è stato possibile far accedere i tifosi), sono stati presentati il nuovo direttore sportivo Alessandra Frara e il nuovo allenatore della Lucchese Giorgio Gorgone per la prossima stagione. A fare gli onori di casa, l'amministratore delegato Ray Lo Faso e il direttore generale Giuseppe Mangiarano. Presente anche l'assessore allo Sport Fabio Barsanti che ha portato i saluti dell'amministrazione comunale.
"E' un giorno molto importante – ha spiegato Lo Faso – mettiamo la prima pietra di una nuova era, siamo molto orgogliosi di questa scelta, avevamo tantissimi candidati, segno di stima per la piazza e il nostro gruppo. Abbiamo scelto prima gli uomini e poi i professionisti. Ci potranno dare una grande mano, anche per il settore giovanile, visto che non vogliamo tenere i due comparti separati. Siamo molto contenti della scelta, l'auspicio è quello di dare il giusto tempo e la giusta serenità per lavorare. Il progetto è di lungo termine, e i contratti sono biennali con la speranza si possa rimanere più a lungo possibile. Maraia e Deoma? Abbiamo fatto un percorso articolato, per avere una giusta narrazione, forse non l'ho detto bene nelle prime interviste rilasciate e forse è passata sotto traccia, leggendo le esclusioni dalla serie C, dobbiamo dire con chiarezza che la Lucchese il 16 marzo non aveva le risorse per terminare il campionato. In 110 giorni abbiamo equilibrato le casse del clu, dando anche grazie al direttore Mangiarano, una nuova struttura al club. Domani iniziano i lavori alla tribuna, tutto in 100 giorni, abbiamo chiesto a chi è stato qui prima di noi una collaborazione per ridurre le posizioni di esposizioni, con Deoma è un rapporto professionale ma anche con uno dei sei soci della società uscente, oggi Deoma rimane a disposizione della Lucchese perché non stato trovato un accordo e ha un buon rapporto con il presidente Bulgarella, ma non si è trovato un accordo. Per quanto riguarda il mister, quando siamo arrivati non siamo entrati nella gestione sportiva, ci siamo interrogati se era giusto ereditare la conduzione tecnica, ci abbiamo parlato e poi abbiamo deciso di avviare un progetto sportivo nuovo, non siamo venuti qui per speculare ma per generare valore, e serve tempo. Avevamo bisogno di un tecnico che sposasse questa filosofia, con Maraia abbiamo cercato un accordo, non lo abbiamo trovato anche se lui ha richieste, con grande serenità e grande stima, le nostre strade si sono separate. Era giusto separare le strade il 30 giugno alla vigilia della nuova stagione. Contratti dei giocatori? Ravasio e De Maria sono stati rinnovati a entrambi, il primo pensiamo possa dare una mano avevano un accordo per il rinnovo e abbiamo onorato quella cifra, il secondo dal mio punto di vista è molto valido e non dobbiamo dl dimenticare che i giocatori sono un valore per la società. Il nuovo stadio? Non è la sede per parlarne, ma aggiungo che non è la priorità di domani mattina, la priorità è arrivare al campionato con uno stadio accettabile, cercheremo anche di alzare la capienza a circa 7000 posti, per il progetto futuro con calma verificheremo è sostenibile, ma non è una priorità stringente. Lo staffa vecchio? Sarà presente Simone di Angeli. Paloschi? Ogni giorno il direttore Frara riceve tantissime telefonate, lo stesso Mangiarano Bulgarella: su Paloschi non abbiamo mai fatto una valutazione, a oggi non c'è nulla di concreto, sicuramente serve un attaccante importante e un paio di centrocampisti importanti che devono essere arruolati rapidamente".
"Per me è una grande onore essere qui – ha dichiarato Frara – è una scelta coraggiosa anche da un punto di vista anagrafico, ma sono molto ambizioso. Nonostante sia giovane, ho già una discreta esperienza, avendo contribuito alla costruzione anche della prima squadra del Frosinone, poi ho avuto il privilegio di lavorare insieme al direttore Angelozzi che è un maestro, e poi nel settore giovanile dove abbiamo fatto un buon lavoro. Ci sono giocatori del Frosinone Primavera che possono venire a Lucca? Ci ho pensato, come anche a altri giovani di altre realtà, stiamo valutando non solo i giovani del Frosinone, servirà pazienza e cercare di prendere qualcosa se ci sarà la possibilità. La mia idea e di mettere giovani importanti, con qualche vecchio con esperienza che possa trainare nella mentalità i ragazzi che durante il campionato hanno momenti sì e momenti no. A Lucca posso intraprendere un percorso da solo con una prima squadra, esco una zona comfort: ora inizia un percorso diverso. Un mio modello? Ne ho avuti tanti, si cerca di prendere il meglio da ogni direttore, nell'ultimo periodo ho lavorato con Angelozzi, siamo molto diversi caratterialmente, ma la sua visione di calcio mi piace molto, è molto coraggioso anche con i giovani. Nomi? Abbiamo in testa già delle idee dalla prossima settimana ci incontreremo con vari agenti per chiudere alcune trattative e andare in ritiro con un numeroo di giocatori minimo per far lavorare il mister, poi il mercato è lungo e servirà pazienza".
"Sono molto contento per questa esperienza – ha spiegato Gorgone – qui ci sono stati tanti allenatore e giocatori e ho sempre seguito le vicissitudini della Lucchese. L'opportunità nasce dal presidente Bulgarella e poi ho conosciuto Lo Faso e Mangiarano, non sono più giovanissimo ma ho deciso di rimettermi in gioco e per me Lucca è un'occasione importantissima, poi è chiaro che i parametri per gli allenatori sono i risultati che si ottengono. Ho molto entusiasmo, che spero di trasmettere ai giocatori, al di là delle chiacchiere, contano i risultati. Non vengo qui per occupare un posto, se non vedo sangue non vedo entusiasmo me ne torno a casa. Il calcio è una giungla, c'è una competizione mostruosa: verrò qui per iniziare un percorso e fare qualcosa di importante. Che tipo di campionato ci attendiamo? Nel calcio non sempre vincono i più forti, la speranza è di costruire una squadra che possa iniziare a ragionare in maniera serena, l'intervento del presidente Bulgarella ha permesso alla Lucchese di fare un campionato molto buono arrivando ottava. Quello che riusciremo a fare sposteremo gli obiettivi, io spero di fare qualcosa di più di quello che è nelle corde della squadra, ma posso garantire che l'obiettivo si modificheranno. Abbiamo 13 giocatori in rosa, vedremo chi arriverà. Che tipo di Lucchese proporrò? Nel calcio si vince in vari modi, credo molto nel cercare di dominare la partita, anche se si rischia di più, cerco una squadra molto propositiva. Fui contattato dopo l'ultima retrocessione, poi presero un altro allenatore, sono qui per avere il gusto di avere una squadra che plasmi come credi. Lucca è una prima scelta: Il modulo? Sono per il 4-3-3, ma non sono un talebano del modulo, voglio valutare bene la rosa a disposizione. Con me verranno alcuni collaboratori a partire dal secondo Santinelli, il preparatore atletico ed è in definizione il preparatore dei portiere".
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