Porta Elisa News
giovedì, 10 ottobre 2024, 13:57
Mettersi subito alle spalle il capitombolo di Perugia e provare, finalmente, a violare il Porta Elisa dove la Lucchese è ancora a secco di vittorie: ecco cosa devono provare a fare i rossoneri, con mister Gorgone che, come ha ricordato nella conferenza pregara, devono fare i conti con alcune assenze, soprattutto nel reparto difensivo: "A Perugia ho visto una squadra che per un'ora ha giocato a viso aperto contro una squadra forte e poi la fase finale gestita in modo drammatico, venti minuti finali che mi hanno preoccupato: ho visto buone cose e errori grossolani di interpretazione che dobbiamo evitare, ma ho la convinzione che questa squadra può fare meglio. L'uomo in meno? Per assurdo quando siamo tornati in parità avevamo già speso troppo e non ho più visto la giusta spinta, ma ripeto: abbiamo fatto errori da evitare e anche sul rigore, un po' generoso, dobbiamo stare più attenti".
"Emergenza in difesa? Sì, ma ci sono momenti che sono opportunità per altri ragazzi che producono in settimana – ha aggiunto – non sono il tipo che si piange addosso, anche se è evidente che c'è una emergenza rispetto alle precedenti formazioni. L'infortunio di Gasbarro? Il campo di Saltocchio è in sintetico e ogni tanto queste superfici hanno zone dove è pericoloso andare, magari si faceva male lo stesso. Il modulo? Veniamo da tante partite ravvicinate, non cambio. Il Sestri Levante? Squadra in salute, dietro ha giocatori di esperienza ma anche in mezzo al campo e sugli esterni è una buona squadra che gioca e che ha coraggio, sicuramente sa il campionato che deve fare. Il terreno? Con un po' più di tempo a disposizione mi pare sia migliorato".
"Lo scambio di battute con i tifosi a Perugia? Vorrei si raccontassero le cose reali – prosegue – mi ha chiamato un tifoso con cui ho già avuto dei contatti, un tifoso che in passato è stato più volte ironico, dopo Ascoli mi aveva detto che si doveva giocare meglio, alla rifinitura di Perugia ha parlato con me esternando preoccupazioni che aveva la tifoseria, io a Perugia ho interpretato volesse fare una battuta ironica, e siccome io vivo le sconfitte come dolori, ho sbagliato io a andare. A Padova, in Coppa Italia, sono stato sotto il nostro settore a ascoltare i tifosi: perché si parla di mancanza di rispetto? Ho sposato la Lucchese perché credevo, speravo, spero ancora che questa squadra possa fare qualcosa di diverso, anche se ho chiaro il percorso che deve fare. Quando sbaglio, ammetto di averlo fatto, io per rispetto vado ma forse a volte devo fare un passo indietro perché rischio di essere frainteso. Io sto a Lucca perché ho voluto stare a Lucca e ho rispetto per il presidente, vorrei che a volte venisse riconosciuto che ci metto l'anima, mi è parso ingeneroso scatenare tutto questo tam tam raffigurandomi in un modo che non sono. Poi ci sono altre persone che devono spiegare se la società ha avuto o ha difficoltà. Mi scuso se quel passaggio mio è stato con una mimica non verbale arrabbiata, ma ai tifosi non ho detto nulla, solo a una persona che tante volte ha fatto battute. Date a Cesare quello che è di Cesare. Ho rispetto per questa piazza e l'ho dimostrato a luglio, agosto e anche a settembre".
In sala stampa anche l'ultimo arrivato, il difensore Raffaele Cartano: "Impressioni buone, sia lo staff che la squadra mi hanno accolto bene, non posso dire nulla. I propositi sono buoni. Se sono pronto per domani? Certo, ma non solo io ma tutta la squadra, arriviamo per fare bene. Ho fatto due anni con le giovanili della Lucchese, con allenatori Aliboni e Russo. Conosco Antoni che è stato con me al Tau e mi ha aiutato a ambientarmi".
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