Porta Elisa News

Gruppi opposizione : "Il sindaco ritiri la delega allo sport a Barsanti"

giovedì, 16 gennaio 2025, 15:18

"La giunta Pardini, assessore Barsanti in testa, che da oggi possiamo chiamare assessore del fallimento, non è stata in grado di gestire neppure la vicenda Lucchese, a cui, a parole, ha sempre detto di tenere moltissimo. L'assessore Barsanti non è stato in grado di aggiornare e di condurre i giochi, nonostante tante promesse e tante parole rivendicate e reiterate per anni: la realtà è che di fronte ai problemi lui sta scappando, come dimostrano gli ultimi atti di questi giorni. L'assessore-fallimento Barsanti cosa avrebbe fatto per la società e per favorire investitori o anche solo per gestire gli sviluppi della cessione? Assolutamente niente. Anzi, questa vicenda si somma alla chiusura della squadra di serie A di basket Le Mura, alla pessima gestione della piscina comunale, la cui riapertura è rimandata a data da destinarsi, ai problemi che stanno emergendo a macchia d'olio sulle strutture sportive comunali, al rinvio del progetto palasport a dopo il 2027: per tutto questo riteniamo che il sindaco debba revocare la delega allo sport a Barsanti, per palese inadeguatezza ed evidente fallimento": a dirlo sono  i consiglieri dei gruppi di opposizione, Partito Democratico, Lucca Futura, Sinistra con - Sinistra civica ecologista, Lucca è un grande noi, Lucca Civica-Volt-Lucca è popolare, LibDem.


"La Lucchese non merita questo trattamento, è un simbolo della nostra città e della nostra tradizione: le incomprensioni passate, che ci sono state in alcuni casi con la compagine amministrativa del centrosinistra, non significano, da parte nostra, disinteresse e mancanza di cura per la squadra della nostra città. Abbiamo il dovere, nei confronti della città e dei tifosi, di fare chiarezza: per questo chiediamo formalmente l'audizione in commissione consiliare sport della nuova proprietà, come atto di trasparenza e di informazione dovute, nei confronti della città tutta. Oggi sindaco e assessore si dicono arrabbiati a causa del fatto che il gruppo Bulgarella non li abbia informati della situazione, se non dalla stampa: ma come? Non erano in stretti, anzi strettissimi contatti? Eppure basta leggere la dichiarazione del sindaco del 27 dicembre 2024, nella quale diceva di essere "in costante contatto con il gruppo Bulgarella per gestire tutto al meglio".

Sempre lui, tra l'altro, insieme all'assessore Barsanti, hanno accolto proprio patron Bulgarella con tutti gli onori a febbraio 2023: foto, strette di mano, abbracci, sorrisi, grandi dichiarazioni di comunioni d'intenti. Così si legge: "benvenuta alla nuova compagine, guidata da un grande imprenditore, che ci farà fare il salto di qualità per far tornare la Lucchese nel calcio che conta. I tifosi possono tornare a sognare". Le parole sono proprio dell'assessore-fallimento allo sport. Ma non finisce qui la lista: perché è lo stesso Barsanti, a giugno 2024, a scrivere sui suoi social che "il nuovo Porta Elisa è una priorità per questa giunta", in riferimento al nuovo stadio. Rispetto al quale, però, si sono perse tracce da un bel po' di mesi e dopo un teatrino durato anni: prima dai banchi dell'opposizione e durante la campagna elettorale 2022, quando Barsanti prometteva mari e monti e dava il nuovo stadio come cosa fatta insieme a Pardini, proprio sotto la Curva, il 20 giugno 2022; poi con un tira e molla che è passato da dichiarazioni di piena fattibilità (tra 2023 e inizio 2024) all'ammissione di impossibilità a procedere con il nuovo stadio ad aprile 2024, che da opera portabandiera dell'amministrazione Pardini è stato derubricato a infrastruttura non sostenibile per il Comune e quindi non di interesse pubblico. E ancora: che fine ha fatto il Barsanti del dicembre 2020 quando interrogava l'allora amministrazione comunale circa "i movimenti societari intorno alla Lucchese" lamentando una scarsa trasparenza e una cattiva gestione della situazione da parte dell'assessore? È la stessa persona che oggi si nasconde di fronte ai problemi, ammettendo di non conoscere un bel niente?  Rimettere la delega allo sport è la cosa migliore che possa fare, visto che dopo due anni e mezzo l'unica cosa che è riuscito a ottenere è una pessima figura cittadina, dimostrando di non avere a cuore né il presente né il futuro della prima squadra della città, utilizzata dall'attuale giunta solo per fini elettorali".




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