Porta Elisa News
lunedì, 20 aprile 2026, 20:17
"A inizio stagione eravamo convinti di essere attrezzati, di avere una società organizzata ma il risultato sportivo credo sia arrivato con la vittoria con la Massese”: lo ha affermato il direttore generale Andrea Gianni nel corso dell'ultima puntata di Corner Corto, la diretta Facebook del nostro quotidiano on line durante la quale sono stati trattati numerosi temi del presente ma anche del futuro.
"Sin dall'inizio della stagione – ha spiegato – avevamo ribadito la necessità che tutte le componenti si stringessero intorno al solito obiettivo. Non era semplice ma così è stato: tutti hanno remato nella stessa direzione ovviamente con le proprie idee. Abbiamo provato a lavorare per costruire qualcosa che desse quella dignità che era stata tolta ai tifosi e a tutta la città. E' stato un percorso faticoso, abbiamo avuto anche noi dei momenti in cui dovevamo spingere di più, ma questo ha fatto sì che potessimo dimostrare un campionato all'altezza del blasone e delle aspettative del nostro presidente che ha cercato di portare sin da subito qualcosa di innovativo e vincente. Se oggi siamo tra le società più organizzate e più forti è perché questo è quello che ha deciso il presidente".
"Abbiamo iniziato a stringerci forte quando siamo arrivati in testa alla classifica, è quello il momento più difficile. Mi ricordo il momento del silenzio stampa, ma era una volontà di concentrazione: è molto più difficile mantenere la testa della classifica che rincorrere. Eravamo una squadra giovane e non avevamo avuto il tempo per conoscerci bene e gestire il primato. Quando abbiamo capito che ce l'avremmo fatta? A dicembre, quando venni in questa trasmissione lo dissi. A inizio stagione eravamo convinti di essere attrezzati, di avere una società organizzata ma il risultato sportivo credo sia arrivato con la vittoria con la Massese”.
“Il calcio non è una scienza esatta, spetta poi a noi prendere le critiche e continuando a lavorare: chiaro che non faceva piacere che la Lucchese non era tra le favorite, ma è il gioco delle parti, e forse ha fatto pure comodo partire in sordina. Abbiamo cercato di tirare diritto, molto probabilmente alcuni giocatori non era conosciuti dagli addetti ai lavori a livello regionale, ma lo erano per noi. La squadra ha mostrato di essere la più forte, non ha mai mollato. Gli acquisti di gennaio? Il nostro presidente è stato esplicito: ha chiesto a chiare note che dovevamo essere più forti di tutti anche con un occhio che guardasse al futuro. Se sono stati fondamentali? Tutti gli innesti ci hanno dato una grande mano, al di là di chi ha giocato di più e chi di meno. Non abbiamo ovviamente la controprova come sarebbe andata senza di loro. I passaggi a vuoto? Non dimentichiamo che ci sono stati parecchi infortuni in quella fase”.
“Nuovi ingressi in società? Abbiamo il nostro presidente e ce lo teniamo stretto. Non vado dietro alle chiacchiere e mi tengo stretto il presidente che può fare benissimo da solo. Forse è il solito discorso di chi ci dava in terza fascia... E' indubbio che c'è la volontà ora di fare un campionato di vertice, sappiamo che dobbiamo trovare i giusti under che rappresenteranno quasi la metà della rosa, dovremo essere bravi a individuarli, ne dovranno giocare tre e serviranno coppie se non tre per anno. Da dove prenderemo i giovani? Anche da prestiti da categorie superiori o da società che hanno vivai importanti che hanno rapporti grazie alle nostre conoscenze. Fare una Serie D a Lucca è molto più importante, non lo dimentichiamo. Finito campionato e coppa, a cui teniamo tantissimo, dovremo metterci seduti e iniziare a programmare nome per nome per arrivare una squadra all'altezza della piazza e della volontà dei nostri tifosi. Quanto servirà cambiare? Credo si dovrà vedere quale girone ci vedrà anche per capire i competitor, un conto è il girone A, un altro l'E o il D: ci sono insidie diverse. Ci sono giocatori che hanno accordi per il rinnovo automatico in Serie D? Sì, alcuni. L'allenatore? Ci siamo dati una scadenza che è il 29 aprile, giorno della Supercoppa: vogliamo onorare l'impegno sino alla fine, è prematuro parlare di tutto, siamo concentrati su questo secondo obiettivo: è tutto rimandato a dopo”.
“Il male del calcio italiano? Ho sempre avuto una mia idea del calcio e l'ho sempre spiegata anche ai tempi in cui Gravina era presidente della Lega Pro, non vengo dal mondo del calcio ma credo mi abbia aiutato: non sono tanto importanti gli interpreti quanto le società e i presidenti, lì credo si possano fare passi in avanti: saremo sempre schiavi sino a che saremo ancorati solo al risultato, il risultato è giusto, ma la cosa importante è la programmazione: serve intervenire sulle scadenze federali e sulle penalizzazioni come ogni anno. Dobbiamo stabilire la solidità delle società e a quel punto possiamo rifondarlo”.
“I continui divieti di trasferta? Siamo stati penalizzati più volte, il calcio deve dare la possibilità di assistere alle partite, noi abbiamo la fortuna di avere una tifoseria matura che ha calcato altri palcoscenici e non è una categoria impegnativa dal punto di vista dell'ordine pubblico, sono sempre stati nelle righe. Credo che sia un discorso generale dettato da indicazioni centrali, poco possono fare le questure e le prefetture, semmai da determinati comitati che non hanno troppo il polso della situazione, penso al caso del divieto di trasferta nostro a Massa. Per non parlare dei danni economici che vengono arrecati alle società: forse una soluzione potrebbe essere il biglietto nominativo”.
“Settore giovanile? Con Massimo Morgia ho stabilito subito un rapporto bellissimo e ho avuto subito la sensazione di parlare con una persona che capisce tanto di calcio e che è legato tantissimo alla Lucchese. Con lui mi sono trovato subito in sintonia con lui e quando mi ha detto che voleva fare una squadra bene, lo ha fatto. Abbiamo iniziato a parlare di un settore giovanile, al di là delle squadre obbligatorie se Massimo vorrà farne delle altre lo prenderemo in esame. Siamo già all'opera in ogni caso con una rete di scouting e alcuni tornei: ci dovremo mettere a tavolino dopo il 29 e cercheremo di aggiungere un tassello in più. Il Torneo di Viareggio? Abbiamo colto al volo l'opportunità, abbiamo fatto un grande torneo e servivano ovviamente degli innesti oltre ai nostri, anche per vedere se qualche giocatore poteva essere futuribile: un'ottima esperienza. I giocatori aggregati? Dovremo valutare se possono fare parte di un campionato con la Lucchese in D: adesso vogliono venire tutti quanti. Dove si allenerà il settore giovanile? Stiamo valutando una serie di opzioni”.
“Domenica prossima inviteremo tutte le scuole calcio, vogliamo sia una giornata di festa. Mi auguro siano presenti in tanti e vogliamo rendere la giornata più bella possibile. La Supercoppa? L'abbiamo saputo dal tam tam sui siti, abbiamo dato la disponibilità a giocare in serale, sarà un nostro obiettivo: abbiamo una mentalità che ci porta a vincere, vogliamo alzarla davanti ai nostri tifosi”.
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