Rubriche : le unghie della pantera

Quel che resta del derby

mercoledì, 11 ottobre 2017, 16:35

di Emanuela Lo Guzzo

Neanche il tempo di godersi gli strascichi di entusiasmo lasciato dal derby contro il Pisa, che un nuovo – e per il momento, in attesa di comunicazione ufficiale, ancora presunto – risvolto societario ribadisce per l'ennesima volta il grado di approssimazione della società rossonera. Si attende infatti che le dichiarazioni rese nel corso della puntata della trasmissione televisiva "Parliamone insieme" vengano in qualche modo confermate e chiarite dal club. Dalle parole del socio Gianni Nannini, sarebbe emersa l'acquisizione da parte sua di un ulteriore 10 per cento delle azioni di Lucchese Partecipazioni in virtù della cessione della quota di Carmelo Sgrò. Lo stesso Sgrò, che a questo punto dovrebbe essere definitivamente uscito di scena, avrebbe però ceduto (Venduto? Regalato?) la sua parte non a Nannini bensì ad Arnaldo Moriconi che a sua volta le avrebbe successivamente cedute (Vendute? Regalate?) a Nannini. Ma perché questo valzer di cessioni? Non poteva Sgrò cedere allora le sue quote direttamente a Nannini? 

A sentire Nannini adesso sì che c'è da stare tranquilli per le sorti della Pantera visto che dopo il suddetto passaggio di quote, la maggioranza sarebbe nelle mani giuste. Le stesse mani che però in più di un'occasione negli ultimi mesi sarebbero state disposte a sbarazzarsi alla svelta della Lucchese con l'unico obiettivo di rientrare della cifra versata. Restiamo in attesa di delucidazioni, stanchi di rincorrere verità presunte, schivare chiacchiere da bar e cercare di decifrare logiche cervellotiche di una società in evidente stato confusionale la cui preoccupazione principale continua a essere quella di apparire bene e non fare brutta figura.

Tuttavia, nonostante i proclami di rilanciare l'immagine della società attraverso il web – cui ha fatto seguito la creazione di un nuovo sito, finalmente bello e funzionale – lascia qualche perplessità la scelta della home page in cui ad accogliere il visitatore, non c'è alcuna immagine di gare del campionato in corso, ma foto della partita dei play off dello scorso anno contro il Parma. Se è una scelta stilistica siamo colpevoli di non capire il senso di una copertina in cui sono presenti calciatori non più in rosa. 

Per non parlare poi dell'account di Twitter privo di aggiornamento quotidiano e quello Instagram che, tenuto conto dell'importanza dell'immediatezza e della tempestività dei canali social, oscilla tra il dimenticato e l'abbandonato con soli ventuno contributi fotografici negli ultimi quattro mesi.

Per fortuna resiste alla superficialità la pagina Facebook da cui però vengono puntualmente censurati tutti i commenti critici, anche quelli innocui e costruttivi.

Così, prima di trasferirci con la mente al prossimo impegno di Pistoia, preferiamo tornare per un attimo con la testa al derby di domenica contro il Pisa e a quel che ne resta. Torniamo con il pensiero in un Porta Elisa orgoglioso e fiero, pronto a sostenere e spingere i rossoneri contro i tradizionali avversari. Una Curva Ovest commovente, un tifo incessante. Difficile trovare parole che non siano state già ampiamente usate in questi giorni per definire lo spettacolo andato in scena per oltre due ore.

Per la quarta partita interna consecutiva non funzionano gli altoparlanti nei settori di gradinata e curva ovest, contrariamente all'obbligo del corretto funzionamento dell'impianto di diffusione sonora per gli annunci di pubblica utilità e di emergenza. Ma poco importa in una giornata in cui ai sostenitori avversari tutto è concesso, compreso l'ingresso gratis per diverse decine di loro.

In un sopralluogo in curva est il giorno successivo al derby abbiamo trovato tagliandi falsi, biglietti di gradinata e addirittura ticket di curva ovest acquistati regolarmente a Lucca da residenti a Pisa. E nell'era del calcio blindato abbiamo sorriso compiaciuti del fatto che esista ancora chi, per assistere alla partita della squadra della propria città, è disposto a fare le cosiddette carte false in barba a imposizioni e divieti.

Peccato che invece ai tifosi rossoneri venga sistematicamente contestato tutto. Due pesi e infinite misure.

Nei bagni troviamo due lavandini rotti da qualche vandalo, ma tra le decisioni del giudice sportivo nessuna ammenda al Pisa.

Conserviamo quindi la buona prestazione dei ragazzi di mister Lopez scesi in campo con lo spirito e il piglio giusti, il punto del pari, l'entusiasmo della gente, le immagini della bellissima coreografia organizzata dai gruppi della Curva, quelle dei tanti bambini presenti allo stadio e infine l'ironia che, a bocce ferme, ha continuato a caratterizzare anche il dopo partita.

Insieme alla consapevolezza che d'ora in poi per i lucchesi il temine "mitomani" avrà sempre un significato figurato in più. 



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