Rubriche : pompey calling
domenica, 5 aprile 2020, 08:59
di pablo galligani
Nella puntata odierna di Pompey Calling ho deciso di continuare a parlare di passato più che di presente o futuro, i quali per il momento restano abbastanza incerti e pieni di punti interrogativi, sia dal punto di vista sportivo che da quello politico, economico e sociale. Vorrei quindi approfittare di questo momento di “sosta” calcistica per fare un salto indietro nel tempo, esattamente al 5 aprile di 122 anni fa. Proprio in questo giorno, nel 1898, al numero 12 di High Street nella zona della Old Portsmouth nasceva il "The Portsmouth Football and Athletic Company". Il neonato club disputò l’anno successivo il suo primo incontro tra le mura amiche dello storico Fratton Park, gli avversari furono i rivali storici del Southampton (solo 30 minuti di distanza da Portsmouth) che uscirono sconfitti dai Super Blues per due reti a zero. Anche se oggi il soprannome della squadra è “I Super Blu” la prima divisa scelta fu rosa con rifiniture marroni e non a caso i giocatori furono soprannominati “i gamberetti”.
Nel 1912 dopo la rifondazione del club si optò per una classica maglia blu con pantaloncini bianchi e calzettoni neri. La divisa però subì ancora un mutamento nel 1947 con l’aggiunta dei calzettoni rossi, voluti fortemente dal presidente onorario della squadra il Generale Montgomery (non proprio uno qualunque), per onorare i caduti del secondo conflitto mondiale. Nel 1913 apparve per la prima volta sulle maglie del Pompey il simbolo della squadra, la luna crescente con sopra una stella, stemma della città adottato in onore di Riccardo Cuor di Leone, il quale se ne era a sua volta appropriato dopo aver conquistato l’isola di Cipro durante la Terza Crociata. Da citare il fatto che i tifosi avversari sono soliti chiamare quelli del Pompey “the muslims” proprio per via del simbolo che rimanda alla religione islamica. Con la vittoria della prima FA Cup della sua storia (la seconda sarà nel 2008) nella stagione 1938/1939 il Portsmouth FC si guadagnò un posto tra le grandi del calcio inglese dell’epoca, inoltre grazie a questo successo il Pompey conserva tutt’oggi il primato di detenere il trofeo della FA Cup per il periodo ininterrotto più lungo, ossia sette anni, poiché la competizione non fu più giocata per via della guerra fino al 1946.
L’allenatore dell’epoca Jack Tinn dichiarò che durante il periodo del conflitto nascose il trofeo sotto al suo letto per tenerlo al sicuro dai bombardamenti tedeschi. La coppa fu poi orgogliosamente mostrata alla città durante i festeggiamenti del VE Day (Victory in Europe Day) lungo le vie del centro. Il periodo successivo alla guerra fu altrettanto glorioso e la squadra si laureò campione d’Inghilterra per ben due anni di seguito nel 1949 e 1950 con una media di quasi 40 mila spettatori a partita. Per il momento mi fermo qui ma la storia del Pompey è ancora lunga e tutta da scoprire. Nel frattempo Happy Birthday to the Glorious Portsmouth Football Club. PUP!
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