Rubriche : romanzo rossonero

La prima volta

venerdì, 4 dicembre 2020, 16:03

di emanuela lo guzzo

3 punti. Nella seconda casella del calendario dell’avvento la Lucchese trova una vittoria, la prima dopo tredici giornate, e una possibilità di ricominciare tutto daccapo. E allora, se questa fosse davvero stata la prima giornata della nuova stagione, la Pantera sarebbe prima in classifica, con vittoria in trasferta, un gol realizzato e nessuno subito. I rossoneri alè. La realtà invece li vede purtroppo in coda, costretti a rincorrere senza più tanti margini di errore né jolly da giocare, ma il recupero della decima giornata apre uno spiraglio nella fitta nebbia di malumore e nervosismo legato ai tanti fattori che hanno portato fin qui. Chissà che il cambio di panchina al Porta Elisa della scorsa settimana e la scelta di giocare a Pontedera con la maglia giallo-steward non sia un modo per voltare proprio pagina, per rompere con la negatività e provare a mettere in atto il rinnovamento necessario. Un modo per lasciarsi alle spalle anche le ripetute sviste arbitrali che talvolta ti fanno venire il dubbio di non essere considerati e rispettati al pari di altre realtà. Perché, senza alcun vittimismo, riconosciamo che a questo punto sia impossibile ignorare gli episodi che hanno svantaggiato la Lucchese.

Solo per citare alcuni dei più recenti: la mancata (quantomeno) ammonizione sul fatto che è costato la caviglia a Bitep nel match contro la Juventus B, il rigore di fantasia assegnato alla Giana, il fallo da ultimo uomo non ravvisato su Bianchi lanciato a rete a Pontedera e il tocco di mano del portiere granata fuori dall’area. Situazioni penalizzanti che solo in occasione dell’ultima gara sono risultate ininfluenti al fine del risultato. E, cosa altrettanto incredibile, nella maggior parte dei casi questi episodi, anche quando determinanti, non sono inclusi negli highlights di sport eleven. Questi non vogliono essere alibi per le prestazioni della squadra talvolta imbarazzanti anche sul piano dell’atteggiamento, ma la disperata corsa alla salvezza passa anche dai punti persi per strada.

La Pantera merita rispetto in ogni ambito. Persino in ambito social dove ultimamente sono più numerosi i commenti su Gazzetta di utenti fake che pensano, con presunta astuzia, di lanciarsi in accuse o difese nascondendo la propria identità dietro quella di altri. Gente meschina che impartisce lezioni di morale mettendoci la faccia di qualcun altro. Se così non fosse allora la Lucchese avrebbe tra i suoi sostenitori anche l’omonimo del protagonista di tanti romanzi di Charles Bukowski: Hank Chinaski. Quasi omonimo in realtà, perché il nostro è Hanz invece che Hank ed è un libero professionista magari sobrio o astemio invece che un bevitore incallito e ha la passione per la Lucchese invece che per le donne. Dignità, per favore. Dopo tutto quello che ha passato, il popolo rossonero non ha di certo bisogno di ulteriori menzogne da parte di nessuno. 



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