Rubriche : romanzo rossonero
venerdì, 29 gennaio 2021, 09:53
di alessandro lazzarini
Il giornalista-tifoso è quel professionista che, sostanzialmente, di lavoro segue quotidianamente una squadra di calcio. Si sono diffusi con la crescita della richiesta di informazioni che riguardano il mondo del pallone, che fino a qualche decennio fa era un fenomeno sociale che entrava nella vita delle persone per lo più la domenica, oggi invece è un prodotto di consumo quotidiano. Il giornalista-tifoso, si diceva, si caratterizza per il fatto che è un esperto di ogni particolare che riguarda una società, ma ovviamente non è questa la caratteristica che lo porta ad essere distinto da un ordinario giornalista che si occupa o può occuparsi anche di una squadra: la sua reale peculiarità è che, per l'appunto, tratta la squadra di cui si occupa con approccio da tifoso e, come si sa, il tifoso travolto dalla passione perde ogni equilibrio riguardo le opinioni che rivolge all'oggetto che ama. Questo ovviamente accade perché il giornalista-tifoso di cui stiamo parlando è veramente tifoso, ma anche perché se così non fosse probabilmente non sarebbe gradito alla società di cui si occupa e non riuscirebbe più ad ottenere le confidenze che gli servono per svolgere il proprio compito. Insomma, il giornalista-tifoso somiglia più a un addetto stampa che a un giornalista e, quando lo ascoltiamo, a volte ci fa sorridere perché accogliamo come distonica l'enfasi che riserva a ciò che racconta.
Per capirci, sono giornalisti-tifosi quelli con cui si collega Radio Sportiva quando informa quotidianamente collegandosi alle varie sedi, oppure sono giornalisti sportivi quelli che su Eleven-sport fanno le telecronache delle partite di Serie C, tant'è che risulta molto divertente talvolta il tono di questi narratori che esaltano un paesino della Pianura Padana come fosse il Real Madrid, spesso peraltro senza nemmeno informarsi o sapere nulla degli avversari come un divulgatore dovrebbe fare. Non sempre è così, chiaramente, ad esempio il telecronista di Pergolettese-Lucchese era molto preparato e la stessa Lucchese, per fortuna ci viene da aggiungere, non ha un giornalista-tifoso a raccontare le proprie partite casalinghe.
Perché abbiamo fatto tutto questo discorso sui giornalisti sportivi? Perché a Gazzettalucchese ci sono dei giornalisti che sono tifosi follemente innamorati della Lucchese, ma nessuno di loro è un giornalista-tifoso, bensì un tifoso giornalista, che è molto diverso e significa saper scindere la propria professionalità dalle proprie passioni. Ne viene che perlomeno ci si risparmia, si spera, quel sentore un po' ridicolo che suscita il giornalista-tifoso quando proprio non riesce a mantenere le distanze dagli argomenti che tratta; tuttavia gli effetti collaterali sono molteplici: non dir sempre quello che i tifosi vorrebbero sentirsi dire, non dir sempre ciò che la società vorrebbe sentirsi dire, dire quello che la società vorrebbe non fosse detto, e così via. Non necessariamente ovviamente, perché anche l'eccesso opposto dal giornalista-tifoso è un po' ridicolo e configura il giornalista-troll, cioè quello che deve criticare sempre e per forza. Ad esempio, se a qualcuno capita di leggere le notizie o guardare trasmissioni che riguardano il Pisa si accorgerà che a seguire quelli di là dal Foro ci sono giornalisti-tifosi e giornalisti-troll, e se per caso parla uno equilibrato quasi sicuramente non è pisano.
Cosa volevamo dire? Ah, si voleva dire che siamo molto felici del ritrovato clima di fiducia che aleggia intorno alla Libertas dopo la vittoria di Crema, ma che per l'appunto la partita contro la Pergolettese, a parte i tre punti, è sembrato un deciso passo indietro sul piano del gioco rispetto a quella giocata alla pari con il Renate primo in classifica. La Lucchese ha perso davvero tanti punti nel girone d'andata e qualcuna delle squadre su cui deve fare la corsa, a partire dal Novare, è sulla carta largamente più attrezzato dei rossoneri, quindi sarà bene mantenere bassa la cresta e riprendere il filo del discorso, perché la Pergolettese è accreditata dagli esperti come una delle peggiori rose del girone, ma pur con molti titolari assenti ha dominato in lungo e largo la Lucchese, rimasta a galla solo per l'imprecisione sottoporta dei padroni di casa e le parate strepitose di Biggeri. Insomma, se ne vinceranno poche di partite giocando così. Attenzione, non stiamo dicendo che la vittoria non conti niente, è chiaro che la Lucchese è migliorata, adesso ha un attacco che dà l'impressione di poter far gol, una sua fisionomia e una buona autostima, ma qualche carenza, tipo il palleggio e il centrocampo che tende ad abbassarsi troppo, permane. Insomma, siamo fiduciosi ma si voleva un po' tenere alta la tensione in quanto, proprio perché siamo tifosi giornalisti e non giornalisti-tifosi, la vittoria c'ha “gasato” ma la partita l'abbiamo vista.
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