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Mangiarano a Corner Corto: "Stagione? Aspettative erano altre. E sullo stadio..."

foto alcide

martedì, 23 gennaio 2024, 08:32

É iniziato il conto alla rovescia in vista della semifinale d'andata di Coppa Italia tra Lucchese e Padova. Una gara che può aprire degli scenari interessanti all'interno della stagione della Pantera. Ospite di Corner Corto, il direttore generale Giuseppe Mangiarano ha fatto un punto sulla stagione dei rossoneri: "Quest'estate gli obiettivi erano altri. Ai nastri di partenza solo sei squadre, a mio parere, erano superiori a noi. Dopo un avvio importante, abbiamo avuto un calo graduale fino ad arrivare al mese di novembre, dove tra sfortuna, demeriti nostri e finali in inferiorità numerica abbiamo raccolto poco. La valutazione tecnica non deve dipendere solo dai risultati ma anche dalle prestazioni che la squadra è stata in grado di fornire. Nel complesso però va detto che la Lucchese non occupa zone di classifica soddisfacenti. Il motivo? Dei calciatori non hanno reso al meglio, altri sono state delle sorprese mentre altri ancora hanno avuto un calo". 

Non solo risultati sportivi poco soddisfacenti. La nuova società infatti ha dovuto fronteggiare delle delicate situazioni extra campo molto delicate: "Non abbiamo mai promesso cose irrealizzabili. Il nostro è un progetto ambizioso, però va detto che con il nostro insediamento abbiamo ereditato una situazione economica difficile: perdite pari a due milioni e mezzo, ottocento mila euro di debiti verso i fornitori e un ulteriore milione di euro di debiti tributari. Altre risorse economiche sono state spese per pagare gli stipendi e le tasse. Bisogna essere realisti: i problemi della Lucchese esistono e sono figli di tre anni di fermo. C'è una parte di critica animata dall'amore verso la squadra di calcio e un'altra da chi è rimasto fuori da questo progetto". 

Mangiarano ha parlato delle strategie di mercato della Lucchese: "Come ben sapete Sueva era uno dei giocatori meno utilizzati da Gorgone e la sua uscita era già stata definita da qualche giorno. In entrata saranno indispensabili due nuovi arrivi: in mezzo al campo abbiamo gli uomini contati e il reparto offensivo dovrà essere rinforzato ulteriormente. Rizzo Pinna e Tumbarello? Andranno in scadenza alla fine della stagione, ma sono fiducioso del loro rinnovo. Sono due tasselli chiave per noi. Nel caso di richieste di club di categoria superiore lasceremo piena libertà al calciatori di decidere. Tutti sono importanti, nessuno è indispensabile. Per quanto riguarda i giovani in prestito, l'unico calciatore con cui stiamo discutendo è Yeboah. Per Chiorra invece attenderemo la decisione dell'Empoli".

Il direttore generale ha parlato poi degli obiettivi stagionali dei rossoneri: "Abbiamo di fronte un intero girone di ritorno da disputare e in aggiunta siamo in semifinale di Coppa Italia. Nel caso di vittoria di questa competizione accederemmo direttamente alla fase nazionale dei playoff. Lo scorso anno il Lecco ci ha insegnato che anche le realtà meno quotate possono compiere un miracolo". 

Con una nota ufficiale, il Comune di Lucca ha reso noto la ripresa dell'iter procedurale per il nuovo stadio. Mangiarano ha rimarcato la posizione della società: "Il problema era sostenere burocraticamente il progetto, quindi l'iter di approvazione. Non siamo mai entrati nel merito. Senza la firma della Lucchese questo iter non poteva andare avanti e quindi abbiamo nuovamente sottoscritto un accordo per affrontare i vari step amministrativi. Perché in estate avevamo espresso qualche perplessità? In termini generali quando fai un'opera e devi metterla in cantiere, devi tenere conto di tante cose. Nella fattispecie è cambiato il costo delle materie prime ed altri aspetti che prima non c'erano. Prima del nostro insediamento, la Lucchese è stata manlevata dal progetto. Ora è tutto nelle mani del comune, saranno loro a decidere sulla fattibilità del progetto". 




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